"Non ti faccio vedere i miei figli, sei trasandato". L'ex compagno passa alle minacce: condannato a 6 mesi
L'uomo, 40 anni, rischiava condanna maggiore: l'accusa di maltrattamenti in famiglia è stata riqualificata in minacce e diffamazione
Si è conclusa con una condanna a 6 mesi di reclusione, con sospensione condizionale della pena subordinata al risarcimento del danno, il processo di primo grado a carico di un 40enne riminese. L'uomo, difeso dall'avvocato Alvaro Rinaldi, nel maggio 2024 era stato denunciato dall'ex compagna, una 38enne, e poi arrestato il 20 agosto dello stesso anno. Con la riqualificazione del reato da maltrattamenti in famiglia a minacce, diffamazione e percosse, sancita dalla sentenza di primo grado, l'imputato è stato destinatario di una condanna più lieve, mentre per il terzo capo di imputazione, le percosse, non si è proceduto per tardività della querela. Inoltre da venerdì (24 aprile), giorno della sentenza di primo grado, è libero dal braccialetto elettronico e non più soggetto al divieto di avvicinamento.
Il 40enne aveva convissuto con la donna fino al febbraio 2024. L'arresto era avvenuto nella serata del 20 agosto: la Polizia lo aveva sorpreso in stato di alterazione psicofisica, mentre minacciava la ex, accusandola di impedire di vedere i figli. Qualche ora prima, secondo quanto ricostruito dagli agenti, lei si era rifiutata di fargli incontrare i figli, essendosi presentato all'incontro con abiti sporchi, trasandato, e già in stato di agitazione. Nella denuncia, presentata a maggio, qualche mese prima dell'episodio, la donna aveva riferito di altri atteggiamenti violenti assunti dall'uomo durante la convivenza.
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