Novafeltria, Polo Sportivo: «Un progetto condiviso da anni, non una scelta calata dall’alto»

L’Amministrazione risponde all’interpellanza di Mercatelli e della minoranza: «Un percorso avviato nel 2020 tra sport, famiglie e rigenerazione urbana»

22 ottobre 2026 05:07
Novafeltria, Polo Sportivo: «Un progetto condiviso da anni, non una scelta calata dall’alto» -
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Polo Sportivo: l’Amministrazione ricostruisce il percorso che ha portato al progetto

Il futuro dell’area dell’ex campo da calcio del capoluogo torna al centro del dibattito politico cittadino. In risposta all’interpellanza a risposta orale presentata dal consigliere Mercatelli e dai gruppi di minoranza, l’Amministrazione comunale ripercorre le tappe che hanno portato alla progettazione del nuovo Polo Sportivo, rivendicando un percorso di programmazione e confronto avviato oltre sei anni fa. «Siamo ormai entrati in campagna elettorale e si alimentano polemiche e critiche sui social», osserva l’Amministrazione, contestando la ricostruzione secondo cui le scelte sull’area sarebbero state adottate senza un adeguato percorso democratico, amministrativo e partecipativo. La posizione del Comune è netta: il progetto non sarebbe il risultato di una decisione estemporanea o calata dall’alto, ma l’esito di una visione strategica sviluppata nel tempo. A sostegno di questa ricostruzione vengono richiamati le risposte alle interrogazioni presentate nel 2020, il Documento unico di programmazione (DUP) di quell’anno e il programma elettorale della lista Percorso Comune del 2021. Documenti che, secondo l’Amministrazione, attesterebbero la continuità del percorso politico e amministrativo alla base dell’intervento.

Le esigenze delle associazioni sportive

Nel corso degli anni, il Comune riferisce di aver avviato interlocuzioni con la Provincia di Rimini per la realizzazione della nuova palestra e di aver raccolto le esigenze delle associazioni sportive e delle realtà economiche del territorio. Tra i soggetti coinvolti viene citata la VIS Novafeltria Calcio, che avrebbe scelto di concentrare la propria attività presso il Centro sportivo «Urbini-Casali» di Secchiano. Una scelta accompagnata, ricorda l’Amministrazione, dalla realizzazione del nuovo campo da calcio in erba sintetica e dei relativi spogliatoi. Un altro interlocutore è la Polisportiva VALMAR, attuale gestore e, nelle intenzioni del Comune, possibile futuro gestore della palestra e della piscina. La presenza di impianti sportivi concentrati in un’unica area risponderebbe anche all’esigenza di agevolare la gestione delle attività, evitando la dispersione delle strutture sul territorio. Nel progetto trovano spazio anche le richieste del Circolo Tennis Novafeltria, che da anni sollecita un nuovo campo da gioco in considerazione della crescita degli iscritti, e quelle dei cittadini interessati alla realizzazione di campi da padel.

Sport, famiglie e centro storico

Il progetto non si limita agli impianti sportivi. Tra gli interventi previsti figura infatti un’area giochi e relax destinata a bambini e famiglie, pensata per ampliare le possibilità di aggregazione e rendere lo spazio fruibile anche da chi non pratica attività agonistica. Nel confronto preliminare, sostiene il Comune, sarebbero stati coinvolti anche i commercianti del centro storico, che avrebbero espresso un orientamento favorevole al mantenimento degli impianti sportivi nel capoluogo. La permanenza delle strutture, secondo questa prospettiva, consentirebbe di conservare un punto di attrazione vicino alle attività commerciali, anziché spostarlo in una zona più distante dal centro. L’Amministrazione nella persona del Sindaco dr. Stefano Zanchini afferma inoltre che, nel corso degli anni, non sarebbero emerse ulteriori proposte alternative strutturate al di fuori delle posizioni espresse dalla minoranza e da alcuni cittadini favorevoli al mantenimento della precedente destinazione calcistica.

Un progetto di rigenerazione urbana

La realizzazione del Polo Sportivo viene inserita in una strategia più ampia di riqualificazione del quadrante urbano. Il programma comprende la nuova palestra e la piscina, i campi da tennis e da padel, un’area attrezzata per bambini e famiglie e un collegamento funzionale e sicuro con il Parco pubblico «Ivan Graziani» e con la pista ciclopedonale. L’obiettivo dichiarato è integrare le attività sportive con gli spazi pubblici e la vita quotidiana della comunità, favorendo la frequentazione dell’area da parte di persone di diverse età e con differenti interessi. Resta legittimo, riconosce l’Amministrazione, essere in disaccordo sulle infrastrutture da realizzare e sulle priorità da assegnare agli spazi pubblici. Il Comune contesta però che il progetto sia privo di una storia amministrativa e di momenti di confronto, richiamando gli atti di programmazione e le interlocuzioni avviate negli anni precedenti. Il confronto politico sulla destinazione dell’ex campo da calcio prosegue dunque attorno a due questioni centrali: da un lato, la ricostruzione del percorso che ha condotto alle scelte attuali; dall’altro, la valutazione delle esigenze sportive, sociali e ambientali che dovranno trovare spazio nell’area. Un dibattito che riguarda non soltanto il futuro degli impianti, ma anche il ruolo che questo comparto potrà svolgere nella vita urbana di Novafeltria.

Foto Progetto Polo Sportivo

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