Novafeltria, sindaco Zanchini replica al Pd: "Quando governavano, decidevano nella sede di partito"
"Niente partecipazione della cittadinanza? Pd assente dalle vicende che hanno interessato il Comune", replica il sindaco
A margine agli incontri partecipativi indetti in questo 2026 dall'amministrazione comunale, è scoppiata una polemica politica, con il Pd che ha accusato la giunta Zanchini di avere ignorato questo strumento, facendone ricorso solo alla fine del secondo mandato. A stretto giro di posta arriva la replica del primo cittadino, che parla di "clamoroso autogol": "Il Pd ha dimostrato di essere completamente assente in questi anni dal dibattito e dalle vicende che hanno interessato il Comune di Novafeltria. Ovviamente ad un anno dalle elezioni qualcosa devono dire, devono fare capire che ancora esistono e così, come è nel loro stile denigrano invece di dare un contributo costruttivo nell’interesse dei cittadini".
Sugli incontri partecipativi, il primo cittadino evidenzia: "Questa amministrazione li ha sempre fatti per rispetto dei cittadini e in ottemperanza alla Legge Regionale 15 del 2018. Lo abbiamo fatto nel capoluogo (Via IV Novembre, Soste a pagamento nel centro storico, Rigenerazione Urbana Nuovo Terminal Autobus, Rigenerazione Urbana Palazzo Lombardini, Riqualificazione Palazzo Anagrafe quale Presidio di Ricerca, Nuovo Polo Sportivo Capoluogo, Nuovo Centro di Aggregazione) e nelle frazioni, quando abbiamo individuato interventi di ripristino territoriale o di recupero o progetti di riqualificazione ascoltando i cittadini e le associazioni che vivono, presidiano e valorizzano quei luoghi (Riqualificazione Palazzo Cappelli e centro sportivo a Secchiano, Progetto GeoParco, Messa in sicurezza del monte, vecchio museo e antenna a Perticara, Lavori post alluvione a Cà del Gallo e nelle varie frazioni, dibattito sulle cave a Ponte Santa Maria Maddalena", oltre ai periodici incontri nelle frazioni o su temi sensibili come quelli sanitari a difesa del nostro Ospedale".
"Il sindaco e gli assessori ricevono ogni settimana i cittadini che ne fanno richiesta anche quali portavoce di situazioni di bisogno o di criticità. Èstato anche lanciato un questionario sottoposto ai cittadini che mira alla verifica e ricognizione del nostro patrimonio pubblico stradale al fine di individuare quegli interventi che potranno rendere Novafeltria una città più accessibile e sicura specie per gli anziani e i diversamente abili. Progetti a lungo termine che vanno oltre i mandati elettorali", prosegue Zanchini. Tornando agli ultimi due incontri partecipativi, "non abbiamo fatto altro che dare continuità al nostro percorso di ascolto al fine di trovare insieme i migliori progetti condivisi. Se il Pd definisce l’incontro partecipativo per la riqualificazione del centro storico un flop, ci dispiace, i suoi esponenti erano presenti ma non hanno saputo esprimere alcuna idea o proposta. Nell’incontro partecipativo sulla riqualificazione dell’area campo del fiume hanno dimostrato poche idee e confuse consegnando un disegnino da 3 elementare e suggerendo parcheggi e una viabilità al centro sportivo già più volte proposta dalla nostra amministrazione ma che necessita di un confronto serio con la Provincia e nel rispetto dei regolamenti urbanistici e vincoli idrogeologici che hanno dimostrato di non conoscere".
"Io non ricordo incontri partecipativi fatti da amministrazioni a guida Pd con i cittadini, con le associazioni, con le società sportive. Le decisioni venivano prese nella loro sede di partito. La critica è sempre legittima, ma non il dileggio e il disconoscimento pretestuoso. Il Partito Democratico di Novafeltria dovrebbe chiedersi che cosa ha realizzato in termini di progettualità per il bene dei cittadini nelle due ultime amministrazioni in cui ha governato? Cosa ha lasciato in termini di progettualità avviate e di finanziamenti a chi è venuto dopo di loro?", chiosa Zanchini.
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