Novafeltria, nuovo spazio di aggregazione aperto intitolato all'ex Podestà Cucci: è polemica

L'Anpi attacca. La figura dell'ex Podestà e avvocato fu già al centro di un incontro di approfondimento a Novafeltria nel 2017

14 aprile 2026 12:51
Novafeltria, nuovo spazio di aggregazione aperto intitolato all'ex Podestà Cucci: è polemica -
Condividi

A Novafeltria è stato aperto un nuovo centro di aggregazione, all'interno del centro storico cittadino, intitolato a Majolo Cucci che, oltre a essere stato uno dei primi avvocati di Novafeltria, ha ricoperto il ruolo di Podestà dal 1932 al 1944. Una scelta, quella dell'amministrazione comunale, che è stata fortemente criticata dall'Anpi Provincia di Rimini e dall'Anpi sezione Alta Valmarecchia.

L'Anpi, in una nota, esordisce esprimendo "profondo sconcerto e ferma contrarietà" puntando il dito verso "la valorizzazione di figure legate al regime fascista". "Il ruolo di podestà - si legge nella nota - non era una semplice carica amministrativa: esso rappresentava un potere giuridico e amministrativo ampio e centralizzato, espressione diretta di un sistema dittatoriale che ha privato il Paese delle libertà democratiche fondamentali. Invitiamo a non confondere i profili personali con i ruoli istituzionali: un podestà è tale in quanto rappresentante del regime; un dittatore è tale per la natura del potere che esercita. Il fascismo è stato una dittatura responsabile della soppressione delle libertà, della persecuzione degli oppositori e dell’annientamento della democrazia nel nostro Paese. Non può esservi separazione artificiosa tra il giudizio sulla persona e il ruolo pubblico ricoperto all’interno di quel sistema".

L'affondo dell'Anpi si fa più duro: "Va stigmatizzato, e ove possibile impedito, ogni tentativo di riabilitazione di personaggi che mai hanno preso le distanze dal regime criminale fascista. Il leitmotiv è sempre il medesimo, ormai rodato: ha fatto anche cose buone. Una narrazione che deve essere respinta e smontata con fermezza, perché rischia di normalizzare e assolvere il ruolo pubblico svolto all’interno di un sistema autoritario e antidemocratico".

L'Anpi accusa l'amministrazione comunale novafeltriese "di operare su scelte di rilievo pubblico senza un reale coinvolgimento delle realtà sociali del territorio, che quando vengono interpellate lo sono spesso a decisioni già assunte" e chiede quindi un passo indietro e "di aprire un confronto pubblico e trasparente con la cittadinanza e le associazioni del territorio".

Sul punto, a onore di cronaca all'interno del dibattito, va ricordato un incontro - che fece discutere per gli stessi motivi citati dall'Anpi - sulla figura di Majolo Cucci che fu organizzato nel 2017 a Novafeltria. L'avvocata Bianca Barbieri, tra gli organizzatori della serata e nipote di Cucci, ha sottolineato che da podestà egli fosse entrato più volte in conflitto con le gerarchie fasciste, evidenziando inoltre l'impegno nel salvare diverse persone dalla deportazione e dall'approvvigionamento dei partigiani nascosti a Casteldelci. Barbieri ha rimarcato che il suo antenato si fosse sottoposto a rischi in prima persona, intervenendo personalmente alla liberazione di persone arrestate dai tedeschi. Arrestato dopo la Seconda Guerra Mondiale, Cucci fu assolto dall'Alto Commissariato: centinaia di cittadini novafeltriesi firmarono un documento attestante l'assenza di prove di "settarietà e di intemperanza fascista" (citando il decreto legislativo luogotenenziale 159) ed evidenziando il suo pieno interessamento solamente alle questioni amministrative del Comune e delle sue frazioni. Nella lettera, i cittadini si spesero a favore di Cucci, sottolineando che il mantenimento del ruolo di Podestà, durante l'occupazione tedesca, fu anche espressione del consenso della maggioranza della popolazione, al fine di provvedere ai bisogni della stessa.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail