Nuova Marecchiese, Sadegholvaad e Sacchetti: "Passi avanti concreti, ma il nodo restano le risorse"
I sindaci: "Opera necessaria, ora il Governo faccia la sua parte"
Per la prima volta Anas ha illustrato in sede istituzionale, alla Regione Emilia‑Romagna e alla presenza dell’assessora Irene Priolo, il quadro conoscitivo aggiornato della Nuova Marecchiese. L’incontro ha permesso ai sindaci dei territori coinvolti di fare il punto sull’iter, che nei giorni scorsi ha ottenuto dal Mit il nulla osta per procedere alle successive fasi progettuali.
Sacchetti: “Linee concrete e condivise, ma serve il raccordo con la nuova SS16”
Il sindaco di Santarcangelo, Filippo Sacchetti, parla di un confronto atteso da anni: “Finalmente si sta lavorando su indirizzi concreti, rispettosi dell’ambiente e del patrimonio del Marecchia, e condivisi tra i Comuni. È la condizione essenziale per arrivare a una Marecchiese riqualificata, sicura e funzionale”.
Sacchetti richiama però un punto critico: “Il progetto va coordinato con la nuova Statale 16, altrimenti il tappo si formerebbe comunque ai confini di Rimini”. Resta inoltre il tema delle risorse: “Parliamo di un’opera da circa 400 milioni, impossibile da finanziare in un’unica soluzione. Servirà una programmazione per lotti, ma dipenderà dal Governo”. Nonostante le difficoltà, il sindaco esprime soddisfazione per un confronto “finalmente fondato su prospettive tecniche”, ribadendo la volontà di lavorare uniti per una mobilità di vallata più adeguata ai tempi.
Sadegholvaad: “Incontro utile e chiarificatore. Realismo sulle risorse”
Il sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, definisce l’incontro “necessario e chiarificatore”, sottolineando la compattezza del territorio: “È stato un allineamento importante con Anas su un progetto strategico. Mi auguro sia l’inizio di un percorso virtuoso e di un dialogo istituzionale più costante”.
Sadegholvaad evidenzia il valore del nulla osta del Mit e del quadro esigenziale illustrato da Anas, che conferma la necessità di intervenire su un asse viario vitale per il territorio. Ma invita alla prudenza: “Le risorse disponibili sono molto inferiori al fabbisogno. Alla provincia di Rimini arriverebbero verosimilmente 10 milioni l’anno, a fronte di un’opera da 400 milioni. Al momento non c’è copertura nemmeno per un tratto”. A ciò si aggiunge l’incertezza sulla variante alla SS16, considerata da Anas un nodo prioritario.
“Serve realismo - conclude -. Partiamo dalla coesione del territorio per definire priorità e modalità operative, auspicando che qualcosa si muova anche sul fronte delle risorse”.
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