Ok di Indino alla nuova legge regionale sul commercio e ai ristori: "Essenziali anche per la salute del turismo"
Commercio, la nuova legge regionale stanzia 18 milioni di nuovi ristori
Il presidente di Confcommercio Rimini, Gianni Indino, ha accolto con favore l’approvazione della nuova Legge Regionale sullo sviluppo dell’economia urbana e qualificazione ed innovazione della rete commerciale e dei servizi.
Indino sottolinea l’importanza di adattare gli strumenti normativi alle mutevoli esigenze del commercio , in un momento di crisi del commercio di prossimità e di desertificazione dei centri storici. Una crisi attestata anche dai numeri.
“Solo per fare un esempio, nella provincia di Rimini il numero di attività di commercio al dettaglio nel 2022 risulta pari a 4.820 unità, ovvero il 13,7% del totale delle imprese attive, ma è anche vero che negli ultimi 10 anni è calato del 9% – evidenzia Indino – e si analizza il solo commercio al dettaglio in sede fissa non alimentare, dal 2012 al 2022 si trova una diminuzione delle imprese attive ancora più importante: -10,8%”.
“Le concause – prosegue Indino – sono tante a partire dal fatto che ancora non si riesca ad operare sullo stesso mercato con le stesse regole, continuando con i motivi strutturali come l’esplosione della grande distribuzione prima e del commercio elettronico (322 le imprese attive alla fine dello scorso anno in questo settore nella nostra provincia, +180% confrontando i dati del 2012) e poi, guardando agli ultimi anni, motivi congiunturali legati alla crisi pandemica, al conflitto e alla conseguente crisi energetica e all’attuale inflazione che erode il potere d’acquisto delle persone”.
Il commercio si evolve per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori e far fronte alle sfide strutturali e congiunturali, tra cui l’espansione della grande distribuzione, il commercio elettronico, la pandemia, il conflitto e l’inflazione. Ma la rigenerazione passa anche da interventi esterni: ad esempio la riqualificazione dei Viali delle Regine, per il commercio riminese, è fondamentale. E qui servirà un intervento del Comune di Rimini.
“Andrà assolutamente ripristinato il decoro urbano con una riqualificazione importante delle strutture e degli arredi e date regole per una sistemazione più decorosa delle merci: ricordiamo che la qualità dell’offerta passa anche dal modo con cui viene proposta”, argomenta Indino, che ringrazia l’assessore Andrea Corsini per il dialogo con le associazioni, che ha portato all’approvazione della nuova legge regionale, e allo stanziamento di risorse significative per il settore commerciale.
Per sostenere i negozi e i pubblici esercizi usciti con difficoltà dalla pandemia, infatti, sarà varato dalla Regione un nuovo bando da 18 milioni di euro per sostenere gli imprenditori nella riqualificazione della loro attività: dall’acquisto al rinnovo e all’ampliamento delle attrezzature, alla digitalizzazione.
E proprio la scelta di inserire nel bando anche i pubblici esercizi è un ulteriore punto che trova l’approvazione di Indino: “Oltre al commercio viene infatti sostenuto il settore dei pubblici esercizi come comparto attrattivo: elemento evidenziato anche dai dati che, nella nostra provincia, vedono un incremento delle imprese soprattutto della ristorazione con un +24,2% negli ultimi dieci anni”.
Rigenerare il commercio sui territori è inoltre fondamentale in chiave turistica, “perché un commercio di livello fa la differenza per una destinazione quanto la qualità della ricettività, dell’accoglienza, dell’offerta di cultura, enogastronomia, eventi e sport”.
“La strada tracciata è quella giusta e come Confcommercio, anche a livello provinciale, siamo pronti a stare al fianco delle nostre imprese per entrare nel futuro e disegnarlo insieme”, chiosa Indino.
17.5°