Ordinanza anti rumore, Comune di Riccione precisa: "Bloccati non tutti i cantieri, ma quelli rumorosi"
Le attività silenziose o a basso rumore possono invece continuare anche il venerdì
L'amministrazione comunale di Riccione ha modificato l'ordinanza a tutela della quiete pubblica e del riposo degli ospiti nella zona turistica, precedentemente emessa lo scorso 9 giugno. "L'integrazione del provvedimento si è resa necessaria per chiarire e precisare in modo definitivo alcuni aspetti applicativi, definendo con precisione i confini dei divieti", spiega l'amministrazione comunale della Perla Verde. Il provvedimento, in vigore fino al 15 settembre, interessa la fascia del territorio comunale compresa tra la ferrovia e il mare, nel tratto che si estende da viale Angeloni (zona Nord di Riccione) a viale Sangallo (zona Sud).
L'Amministrazione precisa che "l'ordinanza non riguarda la totalità delle attività svolte dagli artigiani. Al contrario, l'integrazione circoscrive le restrizioni esclusivamente alle attività rumorose. La finalità del provvedimento resta unicamente quella di tutelare il riposo, la serenità e il benessere degli ospiti e dei residenti all'interno della fascia turistica e balneare protetta, evitando l'applicazione di divieti a chi svolge mansioni che non arrecano alcun disturbo acustico".
L'integrazione definisce nel dettaglio anche la questione riguardante la giornata del venerdì. Se il provvedimento originario prevede infatti lo stop nel fine settimana, l'amministrazione specifica che non è previsto un fermo totale di qualunque tipologia di lavoro, ma che non possono essere svolte unicamente le attività rumorose. Per evitare dubbi e fornire indicazioni chiare, viene illustrata l'applicazione della norma attraverso esempi concreti: un imbianchino o altri professionisti che svolgono lavorazioni a basso impatto acustico possono continuare a operare e a fare attività senza alcun problema anche il venerdì, mentre resta assolutamente vietato effettuare lavorazioni ad alto impatto sonoro, come ad esempio l'utilizzo di un martello pneumatico o altre attività simili che risultino incompatibili con la tutela della quiete pubblica nella zona balneare.
Rimangono ferme le restanti disposizioni, i limiti orari per i lavori minori e il rigido sistema sanzionatorio (che prevede sanzioni pecuniarie e la sospensione progressiva dei lavori in caso di violazione) già previsti dal provvedimento del 9 giugno per le sole attività ad alto impatto sonoro.
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