Papa Leone a San Marino e il Vescovo Beneventi cita Jovanotti: "Il più grande spettacolo dopo il big bang"

"San Marino? Ha una tradizione di accoglienza", ha evidenziato il Pontefice

22 agosto 2026 13:14
Papa Leone a San Marino e il Vescovo Beneventi cita Jovanotti: "Il più grande spettacolo dopo il big bang" - Papa Leone a San Marino
Papa Leone a San Marino
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"Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell'altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo". Lo ha detto il Papa nel suo discorso nella Basilica a San Marino, nel corso dell'incontro con la diocesi. Un incontro che il vescovo Domenico Beneventi ha definito alla tv di stato sammarinese "il più grande spettacolo dopo il big bang": citando Jovanotti.

Leone XIV ha allora sottolineato "l'importanza e la valenza profetica di alcune esperienze di sostegno vicendevole e di vicinanza con cui, nelle zone più interne di questo territorio, le piccole comunità affrontano i problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi, tenendo vivo il senso di famiglia e di comunione. Queste realtà, apparentemente piccole e marginali, sono come fiammelle - ha indicato il Pontefice - a cui attingere per riaccendere e rianimare in tutti il fuoco di valori solidi, antichi e sempre attuali. Tali esperienze testimoniano il calore di quella magnifica humanitas a cui è necessario tendere, per vincere l'individualismo di una certa cultura metropolitana e consumistica, come pure altre forme di campanilismo diffidente e divisivo, e ridonare ossigeno alle nostre speranze di fraternità e di pace".

"La libertà si realizza nel dono, nella comunione, nell'incontro e nel dialogo", ha sottolineato invece il Papa nell'incontro con il governo sammarinese, affermando che invece talvolta ci troviamo "di fronte all'idolatria che guasta alla radice quei progetti politici ed economici che si presentano in nome della libertà, ma in realtà sono schiavi degli idoli e del potere. Nella visione cristiana, libertà e comunione - ha rimarcato il Pontefice - stanno o cadono insieme". 

Papa Leone XIV sulla libertà in una Repubblica, San Marino, che ne ha fatto il valore fondante: "Nel contesto della storia di un popolo e di uno Stato, essa esprime certamente l'aspirazione ad autodeterminarsi, a non dipendere da altre autorità politiche. Ma, nello stesso tempo, Libertas significa molto di più", ha sottolineato il Pontefice nel discorso alle autorità. "Anzitutto desidero sottolineare che non c'è vera libertà civile senza libertà personale, cioè senza il rispetto e la promozione della dignità della persona umana, di cui la libertà è una componente essenziale".

Il Papa ha dunque reso omaggio a tutte quelle persone che difendono la libertà anche pagando costi personali:"Promuovere la libertà comporta difendere gli spazi della coscienza. E qui il pensiero va ai tanti uomini e donne che, in ogni epoca e in ogni luogo, sono martiri della libertà perché testimoniano proprio il primato della coscienza. Saldamente formati dalla ricerca della verità, essi sono pienamente responsabili delle proprie decisioni e dunque liberi da ogni vincolo che non sia quello, proprio della creatura, che li lega a Dio".

Citando San Tommaso Moro, patrono dei governanti e dei politici, Papa Leone ha concluso: "Anche oggi, in molte parti del mondo, non mancano persone che rimangono fedeli alla loro coscienza anche in contesti di forte avversità, testimoni della vera libertà, quella che deriva dall'essere figli e figlie di Dio. Con ammirazione esprimiamo la nostra solidarietà a quanti, in questo momento, pagano di persona per non aver tradito la propria coscienza". 

"Questa visita, analogamente a quanto accaduto nel Principato di Monaco, mi invita a sottolineare il valore peculiare di uno Stato piccolo, 'a misura d'uomo', in cui è possibile sperimentare la prossimità della politica ai bisogni dei cittadini e, dunque, una democrazia più effettiva, tanto più se animata anche dall'ispirazione cristiana", ancora Papa Leone XIV alle autorità del Titano. "Perciò la Repubblica di San Marino può essere un 'laboratorio' di buona politica, dove, senza derogare alla laicità dello Stato, si può attingere ai principi della dottrina sociale cattolica: la ricerca del bene comune, la destinazione universale dei beni, l'armonia di sussidiarietà e solidarietà, la giustizia sociale".

Prevost ha aggiunto che "tale impegno appare oggi ancor più prezioso, nel momento in cui si accinge a divenire operativo l'Accordo di Associazione con l'Unione Europea e la vostra Repubblica si troverà a relazionarsi stabilmente, seppure in modo peculiare, con una realtà complessa, la quale potrà trarre grande giovamento dal vostro contributo". Per il Pontefice "l'obiettivo principale a cui tendere in questo 'laboratorio' è la cura dell'umano. Una comunità come la vostra, infatti, al tempo stesso ricca di valori tradizionali e al passo con i tempi sul piano tecnologico, può perseguire efficacemente tale obiettivo, mediante una cura che si traduce nella tutela di ogni vita, in ogni sua fase, dal concepimento alla morte naturale". 

Il Papa, parlando alle autorità della Repubblica di San Marino, ha sottolineato la sua "tradizione di accoglienza, che non è mai venuta meno lungo i secoli nei confronti di chi soffre ed è nella prova. Recentemente, si è mostrata con il sostegno e l'ospitalità al popolo ucraino", "come pure nell'impegno in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato". Per Papa Leone "tale sensibilità è anche frutto della tradizione cristiana di questo Paese e della costante e positiva collaborazione fra le autorità politiche e il vescovo nella ricerca del bene comune".

ANSA

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