Papillomavirus, coperture vaccinali ancora basse: Marcello chiede alla Regione un cambio di passo
L'esponente di Fdi: "Sette genitori su dieci ritengono il vaccino anti Hpv non utile e otto su dieci non percepiscono la gravità dell’infezione"
Il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello, ha presentato un’interrogazione alla Giunta per fare luce sullo stato delle coperture vaccinali contro il Papillomavirus in Emilia-Romagna, sollecitando un cambio di passo nelle strategie di prevenzione sanitaria e di contrasto alla disinformazione.
"L’infezione da Hpv - spiega il consigliere - è una delle principali cause di sviluppo di gravi patologie oncologiche che colpiscono sia gli uomini che le donne, fra cui i tumori della cervice uterina, dell’orofaringe e dell’apparato genitale. Nonostante l’Istituto superiore di sanità ricordi che una copertura adeguata potrebbe evitare fino a 3mila decessi all'anno in Italia, i dati nazionali ci dicono che solo il 50% della popolazione target risulta protetta. Un dato preoccupante e ben lontano dagli obiettivi minimi di sanità pubblica".
Secondo l'esponente di FdI, le cause principali di questo dato risiedono in una diffusa barriera culturale e informativa. "I dati scientifici - puntualizza Marcello - evidenziano una realtà allarmante: sette genitori su dieci ritengono il vaccino anti Hpv non utile e otto su dieci non percepiscono la gravità dell’infezione. Siamo di fronte a una pericolosa combinazione di falsi miti, timori infondati sulla sicurezza e carenze educative che rischiano di inficiare gli sforzi del sistema sanitario".
Nell'interrogazione si riportano le recenti azioni di Ausl Romagna, che ha rilanciato le chiamate tramite Fascicolo sanitario elettronico e Sms per i giovani fino ai 26 anni, chiedendo, però, un coordinamento più stringente e omogeneo a livello regionale.
"Mentre il Governo continua a sostenere con forza il Piano nazionale di prevenzione vaccinale e a promuovere campagne di sensibilizzazione contro la disinformazione - sottolinea il consigliere - la nostra Regione deve chiarire cosa intende fare di concreto sul proprio territorio”.
Da qui la richiesta all’esecutivo regionale di rendere pubblici i dati attuali e aggiornati sulle coperture in Emilia-Romagna, suddivisi per provincia, genere e fascia d’età. "Domando inoltre – conclude Nicola Marcello – se la Regione consideri sufficienti le attuali campagne informative o se preveda nuove iniziative mirate per scuole e famiglie nonché in quale modo intenda valorizzare e strutturare il coinvolgimento strategico dei pediatri di libera scelta e dei medici di medicina generale, che restano i primi e più autorevoli alleati della salute dei nostri ragazzi".
33.0°