Parco eolico davanti alla costa riminese, Legacoop: "Favorevoli, ad alcune condizioni"
Indispensabile "garantire piena tutela per l’attività delle nostre cooperative della pesca, l’identità della costa romagnola e la qualità dei prodotti ittici
Legacoop ribadisce il proprio sì al parco eolico off-shore davanti alla costa riminese, ma non senza condizioni. Premettendo che "sia necessario superare contrapposizioni ideologiche che rischiano di bloccare qualsiasi ragionamento sul futuro energetico del Paese" e ricordando l'attuale instabilità geopolitica che provoca un aumento dei costi energetici, Legacoop ritiene necessario sviluppare le energie rinnovabili, ma per ciò che concerne il parco eolico offshore, è indispensabile "garantire piena tutela e sostenibilità per l’attività delle nostre cooperative della pesca, settore strategico per l’economia, l’identità della costa romagnola e la qualità dei prodotti ittici che arrivano sulle tavole di cittadini e turisti".
Le imprese della pesca, già colpite da una crisi acuita dagli aumenti del costo del gasolio (un pieno per un peschereccio ha ormai superato i 2.000 euro), evidenzia Legacoop, "non possono permettersi di subire ulteriori limitazioni alla loro attività". Occorre quindi "una visione industriale e strategica di lungo periodo, mentre troppo spesso la discussione pubblica rischia di trasformarsi in uno scontro ideologico sterile". Come ha osservato anche l’economista Carlo Cottarelli, "la contrapposizione tra nucleare e rinnovabili finisce per favorire, nei fatti, chi continua a puntare sulle fonti fossili". Legacoop Romagna richiama quindi "istituzioni, forze politiche, categorie economiche e mondo scientifico ad aprire un confronto serio, basato su dati, innovazione tecnologica e interesse nazionale, evitando semplificazioni che non aiutano cittadini e imprese".
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