Parità di genere: a Rimini una campagna per incentivare il congedo dal lavoro dei padri
La campagna "Caro papà, non perdere l’occasione" sensibilizza su maternità, paternità e lavoro

La Consigliera di Parità della Provincia di Rimini, Adriana Ventura, l’Amministrazione provinciale di Rimini, l’Inps e l’Ausl Romagna lanciano la campagna di sensibilizzazione “Caro papà, non perdere l’occasione”, sul tema maternità e lavoro.
“Il nodo maternità-lavoro è emblematico e al contempo decisivo nel percorso verso l’effettiva parità uomo e donna. È un problema storico che investe il tema della condivisione del lavoro di cura dei figli e della famiglia. Se conciliare significa tenere insieme il lavoro retribuito con quello di cura familiare, statisticamente questa seconda responsabilità ricade in netta prevalenza sulle sole donne”, si legge in una nota di presentazione dell’iniziativa.
“La conseguenza ovvia è che sono quasi sempre soltanto le madri a trovarsi nella difficile situazione di gestire, contemporaneamente, il benessere della famiglia e il proprio lavoro”, prosegue la nota.
La consigliera e gli enti promotori invitano a una condivisione “equilibrata delle responsabilità e dei compiti tra mamme e papà nell’accudimento della prole non solo rafforza il rapporto tra genitori e figlie o figli, ma promuove un’effettiva relazione paritaria fra uomini e donne che può contribuire al miglioramento dell’intero sistema di relazioni all’interno della società”.
Per queste ragioni e in occasione della Festa del Papà, l’Ufficio della Consigliera di parità insieme alla Provincia di Rimini, la Direzione Inps di Rimini e l’Ausl Romagna con il suo Comitato Unico di Garanzia (CUG), lanciano la campagna “Caro papà, non perdere l’occasione” per far conoscere le norme che regolamentano i congedi per i padri.
Strumento della campagna di informazione è una brochure che sarà distribuita nei reparti di pediatria e maternità delle strutture ospedaliere dell’Ausl Romagna, nei consultori familiari e diffusa attraverso i canali di informazione aziendali.