"Pasticcio" sulle comunità energetiche rinnovabili, Croatti attacca: "Governo arresta corsa alle rinnovabili"
Progetti approvati dal punto di vista tecnico, ma senza finanziamenti: Croatti accusa
Scoppia la polemica politica sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. Come riferisce il senatore riminese del Movimento 5 Stella, Marco Croatti, in questi giorni Il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) sta escludendo progetti approvati dal punto di vista tecnico, solamente per l'esaurimento delle risorse "al momento della presentazione, mentre il bando era formalmente attivo", evidenzia Croatti.
"Il meccanismo è semplice quanto inaccettabile: il Codice Unico di Progetto ha smesso di costituire una riserva finanziaria dopo il 21 novembre 2025, ma questa soglia non è mai stata comunicata agli operatori. Il bando è rimasto aperto, le domande sono state accettate, e solo ora arriva la doccia fredda. Due soggetti, stesso provvedimento, stesso percorso burocratico: esiti opposti per una data che nessuno conosceva. Chi ha scelto di aderire al programma lo ha fatto assumendosi oneri reali, spese progettuali, impegni contrattuali, tempi di lavoro, fidandosi della stabilità delle condizioni stabilite per legge. Quella fiducia è stata tradita. E le ricadute sono già visibili: lavori sospesi, risorse immobilizzate, operatori del settore lasciati in una posizione di forte esposizione", prosegue il senatore pentastellato, che attacca il Governo: "Meloni, Giorgetti, Urso e Pichetto Fratin devono spiegare come sia possibile che un bando pubblico sia rimasto operativo oltre il limite delle disponibilità finanziarie senza che nessuno intervenisse. Chi ha autorizzato la prosecuzione? Chi ha deciso di non avvertire chi stava ancora investendo?".
Croatti accusa il Governo di "visione politica corporativa opposta a quella degli interessi del Paese e dei cittadini". "Si è arrestata la corsa alle rinnovabili e verso l’indipendenza energetica del Paese, ancora più urgente visto il critico quadro geopolitico. Una scelta folle, retriva, che penalizza il futuro l’Italia", chiosa Croatti.
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