Patto per la casa: sostegno concreto alle famiglie della Valmarecchia per affitti sostenibili
L’iniziativa si rivolge con particolare attenzione alla cosiddetta “fascia intermedia”
Trovare una casa dignitosa a un prezzo accessibile nel mercato privato è diventata una sfida complessa per molte famiglie della vallata. Per rispondere a questa esigenza, l'Unione dei Comuni della Valmarecchia ha reso pienamente operativo il "Patto per la casa". Si tratta di un programma innovativo, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, che punta a riorganizzare l'offerta abitativa garantendo canoni di affitto più bassi e proporzionati alle reali capacità economiche dei cittadini.
L’iniziativa si rivolge con particolare attenzione alla cosiddetta “fascia intermedia”. Si tratta di nuclei familiari che si trovano in una sorta di "limbo": hanno redditi troppo alti per accedere all'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP), ma allo stesso tempo troppo fragili per sostenere i canoni del mercato libero, che possono oscillare tra i 530 euro medi dell’Alta Valmarecchia e gli 870 euro mensili di quella Bassa.
Un sostegno economico concreto: il contributo a fondo perduto
Il pilastro centrale del Patto per gli inquilini è la garanzia di una reale sostenibilità economica. L’Agenzia per la locazione si impegna infatti a far sì che il canone concordato non superi il 20% del reddito familiare netto per le fasce più basse e il 30% per quelle con redditi leggermente superiori.
Per raggiungere questo obiettivo, l'Unione dei Comuni mette in campo il "Fondo locazione", che eroga contributi diretti a fondo perduto per abbattere ulteriormente il costo dell'affitto. Grazie a questo intervento, l'incidenza del canone sul reddito netto può scendere fino al 15% per le famiglie con ISEE fino a 20.000 euro (con un risparmio fino a 2.000 euro annui) e fino al 20% per quelle con ISEE fino a 35.000 euro (con un risparmio fino a 1.500 euro annui). Tali benefici sono assicurati per i primi cinque anni di contratto, offrendo alle famiglie una prospettiva di stabilità a lungo termine.
Priorità alle fragilità e nuovi criteri di assegnazione
Il programma non è solo una misura economica, ma un atto di equità sociale. L'accesso è riservato a chi non possiede altri immobili residenziali nella provincia e presenta un ISEE compreso tra i 9.360 e i 35.000 euro. All'interno di questa platea, l'Unione ha stabilito criteri di precedenza per sostenere chi vive situazioni di particolare mutamento o fragilità.
Tra i profili prioritari figurano le giovani coppie e i single sotto i 40 anni, i genitori separati che hanno dovuto lasciare la casa coniugale e i nuclei familiari soggetti a procedure di sfratto o licenza per "fine locazione". Un'attenzione specifica è rivolta anche ai cittadini segnalati dai Servizi Sociali Territoriali, garantendo che nessuno venga lasciato indietro.
Più qualità dell'abitare e mediazione sociale
Aderire al Patto per la casa significa anche entrare in un sistema di gestione professionale curato dalla rete di “Casa Unione”. Gli inquilini hanno la certezza di entrare in alloggi sicuri e pronti all'uso: il programma prevede infatti fondi specifici per le certificazioni degli impianti e per piccoli interventi di manutenzione necessari a rendere le abitazioni subito abitabili.
Inoltre, la presenza degli operatori del Terzo Settore garantisce un supporto costante che va oltre l'aspetto burocratico. Attraverso gli sportelli di Santarcangelo e dell'Alta Valmarecchia, gli inquilini possono accedere a servizi di mediazione dei conflitti e accompagnamento sociale, strumenti fondamentali per prevenire tensioni e assicurare una convivenza serena all'interno del contesto abitativo e condominiale.
Sull'importanza del progetto è intervenuto Paolo Masini, vicesindaco con delega ai Servizi sociali del Comune di Verucchio: "Con il Patto per la Casa non stiamo solo offrendo un sussidio, ma stiamo costruendo un nuovo modello di welfare abitativo per la nostra vallata. Il nostro obiettivo è dare una risposta concreta a quelle famiglie che, pur lavorando, faticano a chiudere il mese a causa di affitti diventati insostenibili. Proteggere la fascia intermedia significa prevenire lo scivolamento verso la povertà e garantire stabilità ai nostri giovani e ai lavoratori. È un impegno di equità che mette al centro la dignità dell'abitare come diritto fondamentale."
Per informazioni è possibile consultare il sito dell’Unione dei Comuni: https://www.vallemarecchia.it/servizi/sociali/patto-per-la-casa. È inoltre possibile contattare il numero telefonico 3930888906 o scrivere all'indirizzo email [email protected]
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