Pennabilli commossa per la visita del Papa: la testimonianza, "Un momento memorabile"
Le parole di Angela Tagliaventi, titolare di un'attività nel centro pennese. Don Mirco: "Siamo pieni di gratitudine"
Un momento "memorabile". Una "giornata storica, da ricordare: bella". Così, a Pennabilli, si commenta la visita di Papa Leone XIV che - lasciata San Marino prima di scendere a Rimini per partecipare al Meeting e poi incontrare in Duomo le persone fragili e chiudere celebrando Messa sulla spiaggia - è salito nel borgo dell'Alta Valmarecchia, caro a Tonino Guerra, per pranzare, in forma privata, con le monache agostiniane nel monastero Sant'Antonio da Padova incastonato nella Rupe di Pennabilli.
"E' stata una bella visita, un momento memorabile per il nostro paese, per la nostra gente, per tutte le famiglie - racconta Angela Tagliaventi, titolare di un negozio di frutta e fiori nella cittadina romagnola -: eravamo tutti in fermento e un po' in agitazione per questo arrivo".
"C'erano tante persone in attesa ai piedi della Rupe - aggiunge -: il Papa è salito a piedi dalle monache e poi ha fatto un saluto. In molti hanno atteso la sua uscita alla fine del pranzo: il Papa ha salutato di nuovo e poi è ripartito", per volare a Rimini in elicottero. "È stato un onore avere il Papa tra noi - conclude - e poi è molto bella questa sua amicizia con le monache, anche noi siamo amici con le monache, è un po' una catena, d'affetto e devozione".
Non è la prima volta che Papa Leone XIV si intrattiene al monastero pennese: negli anni in cui era priore generale dell'Ordine di Sant'Agostino, lo ha visitato due volte nel 2005 e nel 2009, per un saluto alle "sorelle della Rupe", così ribattezzate per quella struttura, fondata nel 1517, costruita sulla Rupe di Pennabilli.
"È andata molto bene - osserva il parroco di Pennabilli, don Mirco Cesarini che ha accolto il Pontefice insieme al sindaco, Mauro Giannini -: siamo molto felici. Tra l'altro è una giornata molto bella dal punto di vista del del tempo, siamo pieni di gratitudine. C'è stato un saluto, poche parole, eravamo veramente tanti ad attenderlo. È stato molto gentile, c'è stato il tempo per un saluto, un grazie. Anche lui ha ringraziato: Una giornata storica, da ricordare, bella. Sono due mesi, quasi tre che ci preparavamo a questa visita. La gente lo aspettava, molti hanno seguito sulle strade, i più anziani in televisione. È andato tutto bene", conclude il sacerdote. (ANSA).
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