Pesca, “Gasolio a 1,3 euro al litro”: 14 cooperative e i sindaci della Riviera chiedono aiuto a Lollobrigida

Lettera al ministro Lollobrigida firmata da 14 cooperative e dai sindaci della costa emiliano-romagnola

A cura di Michela Alessi Redazione
21 settembre 2026 13:34
Pesca, “Gasolio a 1,3 euro al litro”: 14 cooperative e i sindaci della Riviera chiedono aiuto a Lollobrigida -
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Gasolio per la pesca a 1,3 euro al litro, un prezzo mai raggiunto nemmeno nelle fasi più critiche della storia recente: le cooperative del settore ittico e i Comuni della costa romagnola scrivono al ministro Lollobrigida per chiedere lo sblocco del credito d’imposta sul carburante.

La misura, introdotta dal Masaf a maggio, coprirebbe fino al 20% della spesa sostenuta e viene giudicata positivamente, ma si è arenata nelle secche dei rapporti con gli altri ministeri e l’Agenzia delle Entrate. La situazione di crisi continua e, per questo, si chiede di valutare l’estensione della misura almeno fino alla fine del 2026 e di attivare subito un Tavolo di confronto con Ministero e Regione. Il confronto dovrebbe avvenire in presenza, suggerendo Cesenatico come luogo dell’incontro per la sua centralità geografica.

A firmare la lettera sono i rappresentanti di 14 cooperative associate a Legacoop lungo tutta la riviera emiliano-romagnola e i sindaci di Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Cesenatico, Cervia, Goro, Ravenna e Rimini.

«Siamo al fianco dei pescatori e delle loro cooperative; non possiamo che sostenere una piattaforma di richieste così equilibrata; attendiamo da Governo e Regione quell'attenzione che un settore così centrale e indebolito dagli aumenti e dal cambiamento climatico merita», commentano i presidenti di Legacoop Romagna, Paolo Lucchi, e Legacoop Estense, Paolo Barbieri.

La situazione in mare

Molte marinerie – si legge nella lettera – hanno già ridotto di un terzo le uscite settimanali in mare e, se non si verificheranno inversioni di tendenza rilevanti, si potrebbe arrivare a sospendere le uscite. Le cause principali sono due: l’aumento dei costi del carburante e, in aggiunta per l’acquacoltura, la moria dei molluschi allevati a causa dell’elevata temperatura delle acque e del cambiamento climatico.

I prezzi del gasolio per l’acquisto alla fonte da parte delle cooperative sono arrivati a toccare punte record di 1,3 euro al litro, con la voce relativa all’acquisto del carburante che supera il 60% dei costi complessivi di gestione di un’imbarcazione. La prospettiva è di raggiungere quota 1,5 euro al litro in breve tempo. Una singola battuta di pesca costa già fino a 4.000 euro di carburante per i mezzi più grandi.

Non va meglio negli allevamenti. Il riscaldamento delle acque causato dal cambiamento climatico, associato in alcune zone alla presenza di mucillagine, ha determinato perdite tra il 60% e il 70% del prodotto per la mitilicoltura regionale, con punte fino al 100%. La fortissima carenza di seme rischia inoltre di compromettere anche la capacità produttiva delle imprese nel 2027. A ciò si è aggiunta la grave situazione che sta interessando la vongola Chamelea gallina nel compartimento marittimo di Ravenna.

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