Piano estate, Ausl Romagna replica al sindacato: "Fiducia nel sistema sanitario da tutelare"

L'azienda: "No ad allarmismi"

A cura di Redazione Redazione
14 maggio 2026 16:45
Piano estate, Ausl Romagna replica al sindacato: "Fiducia nel sistema sanitario da tutelare" - Sede Ausl di Rimini (Colosseo)
Sede Ausl di Rimini (Colosseo)
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La Direzione Generale di AUSL Romagna replica alle accuse della FP CGIL Romagna sul presunto blocco del turnover e sui tagli previsti dal “Piano Estate”, respingendo con decisione le ricostruzioni diffuse dal sindacato.

In una nota, l’Azienda sanitaria definisce “parziali e fuorvianti” le dichiarazioni della FP CGIL, sostenendo che rischiano di generare “allarmismo ingiustificato” tra i cittadini e di minare la fiducia nel sistema sanitario pubblico e nei professionisti che operano quotidianamente nelle strutture romagnole.

AUSL Romagna precisa che “non esiste alcun blocco del turnover nei termini descritti” e spiega che il Piano triennale dei fabbisogni del personale stabilisce criteri di sostenibilità e programmazione, accompagnati però da un piano di reclutamento già avviato.

Nel dettaglio, l’Azienda evidenzia l’attivazione di 137 incarichi a tempo determinato per infermieri destinati alla copertura delle assenze, 207 assunzioni a tempo indeterminato per coprire posti vacanti e nuovi servizi, oltre a 76 assunzioni tra OSS a tempo determinato e indeterminato. A queste si aggiungono più di 100 ulteriori inserimenti tra profili sanitari, tecnici e di supporto.

Secondo la Direzione Generale, sono inoltre in corso procedure selettive per infermieri e operatori socio-sanitari che consentiranno a breve di completare il piano assunzionale.

Per quanto riguarda il cosiddetto “Piano Estate”, AUSL Romagna sottolinea che non si tratta di una riduzione dei servizi, ma di una “rimodulazione programmata e temporanea delle attività”, adottata ogni anno per affrontare il maggiore afflusso turistico sul territorio.

L’obiettivo, spiega l’Azienda, è garantire il diritto alle ferie del personale, assicurare la continuità assistenziale e rafforzare i servizi nelle aree a maggiore presenza turistica. Le misure previste saranno inoltre costantemente monitorate e potranno essere modificate in base all’andamento delle assunzioni.

La Direzione Generale definisce quindi “scorretto” sostenere che l’unica risposta dell’Azienda sia il taglio di servizi e posti letto, parlando invece di un modello organizzativo fondato su flessibilità, integrazione tra ospedale e territorio e utilizzo appropriato delle risorse.

Nel comunicato, AUSL Romagna esprime anche preoccupazione per il possibile impatto delle dichiarazioni sindacali sui processi di reclutamento e sulla capacità dell’Azienda di attrarre e trattenere professionisti sanitari.

Infine, la Direzione Generale ribadisce la disponibilità al confronto con le organizzazioni sindacali, chiedendo però “responsabilità” nel dibattito pubblico per tutelare cittadini, operatori e sistema sanitario.

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