"Pietre rotte, bivacchi e degrado": lo stato di Piazza della Repubblica di Cattolica agita l'opposizione
Casonato (Fdi): "Dove un tempo regnavano ordine e pulizia, oggi si registrano incuria e bivacchi"
“Cattolica abbandonata, ora basta promesse”. Esordisce così Laura Casonato, coordinatrice di Fratelli d’Italia, intervenendo sullo stato di Piazza della Repubblica, "cuore culturale della città e sede del Teatro della Regina".
Casonato parla di una piazza in condizioni di degrado non accettabili nonostante le reiterate segnalazioni partite nel 2023 e accusa l'amministrazione comunale di ignorare il progressivo declino del salotto buono della Regina. Le preoccupazioni si estendono anche alla sicurezza: "La pavimentazione - argomenta Casonato - era un tempo un vanto per estetica e funzionalità, oggi invece si presenta come un mosaico di mattonelle divelte e aree dissestate".
"Il fondo è distrutto in più punti. Le pietre rotte, oltre a rappresentare un pericolo per i pedoni, verrebbero talvolta utilizzate come proiettili da gruppi di sbandati o, per gioco, dai più giovani, con rischi per l’incolumità pubblica", aggiunge Casonato.
Critiche anche sul piano del decoro urbano: "dove un tempo regnavano ordine e pulizia, oggi si registrano incuria e bivacchi. La piazza, spesso vetrina di concerti con artisti di rilievo, offrirebbe così un’immagine negativa a turisti e spettatori del teatro".
Casonato attacca l'amministrazione comunale anche per gli interventi operati, che definisce toppe: "Il tappeto rosso installato e i piccoli dissuasori in cemento, ingombranti e potenzialmente pericolosi, tentativi inefficaci di mascherare il problema senza risolverlo alla radice".
“È scandaloso che il centro della nostra cultura sia ridotto a questo stato. Dal 2023 chiediamo risposte che non arrivano. Non servono interventi propagandistici a ridosso del voto: serve amore e rispetto per la città oggi. I cittadini sono stanchi di essere ignorati. Fratelli d’Italia chiede quindi l’apertura immediata dei cantieri per restituire dignità e sicurezza a una piazza che dovrebbe rappresentare il biglietto da visita della città, e non la sua vergogna”, chiosa Casonato.
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