Pinacoteca di Verucchio e Fellini Museum entrano nella rete dei musei emiliano romagnoli
Luoghi della cultura che hanno intrapreso un percorso di crescita in linea con i Livelli uniformi di qualità adottati dal ministero della Cultura nel 2018
La collezione permanente nata dall’unione delle opere acquisite dal cardinale Lercaro con quelle che gli furono donate nel tempo, un piccolo Picasso e altri dipinti di grandi artisti nella Pinacoteca di uno dei borghi più belli d’Italia già culla dei Malatesta, i tesori archeologici nelle sale della Rocca di Bentivoglio, le preziose testimonianze custodite nella Rocca di Forlimpopoli; arredi antichi, oggetti d’epoca, sale affrescate e architetture rinascimentali di una delle dimore storiche più importanti di Ferrara, le ricche raccolte sul periodo della storia italiana e ravennate tra gli anni napoleonici e la fine dell’Ottocento, accanto alle testimonianze del soggiorno romagnolo del grande poeta inglese simbolo del romanticismo Byron. E ancora, le maschere carnevalesche e le operazioni per la loro creazione, fino all’immersione nella poetica e nel mondo del regista Federico Fellini.
Un immenso patrimonio culturale, conservato negli 8 musei dell’Emilia-Romagna che, con una recente delibera di Giunta, sono stati ufficialmente accreditati nel Sistema museale regionale e quindi automaticamente in quello nazionale, portando a 134 i musei riconosciuti in regione: tra i nuovi 8 musei accreditati ci sono anche il Fellini Museum di Rimini e la Pinacoteca comunale di Verrucchio.
Luoghi della cultura che hanno dimostrato di aver intrapreso un percorso di crescita in linea con i Livelli uniformi di qualità adottati dal ministero della Cultura nel 2018 e recepiti nello stesso anno dalla Regione. La delibera approvata ha inoltre rinnovato in questo elenco 13 musei che avevano già ricevuto il riconoscimento e che dopo 3 anni di accreditamento sono stati confermati all’interno della rete museale per la loro capacità di mantenere vivi gli standard pregressi e, in molti casi, di migliorarli, a seguito della valutazione della commissione interna del settore Patrimonio culturale regionale.
“L’ingresso nel Sistema Museale Nazionale rafforza il ruolo del Fellini Museum all’interno del polo museale cittadino e aggiunge valore al sistema culturale riminese nel suo complesso – commenta l’assessore alla Cultura Michele Lari – In particolare questo riconoscimento permette di dare ulteriore impulso all’importante percorso che abbiamo intrapreso incentrato sulla valorizzazione degli spazi, della programmazione e delle esperienze legate al cinema, tra messa in rete del patrimonio di rassegne del territorio, il coinvolgimento dei giovani con iniziative come Curatori per un giorno e apertura internazionale, con il Premio Fellini a fare da speciale traino. Di questo progetto cinema il Fellini Museum rappresenta ovviamente l’asse portante, infrastruttura culturale di riferimento che con questo riconoscimento assume un ruolo ancor più rilevante nell’ambito dell’offerta culturale nazionale oltre che cittadina”.
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