Piscina Comunale di Rimini, nessuna novità: e la data della chiusura si avvicina
Dipendenti e comitato per la tutela della struttura all'attacco
I dipendenti della piscina comunale di Rimini sollecitano le istituzioni politiche, chiedendo chiarezza sul futuro della struttura. Senza novità, in questo mese, la piscina sarà chiusa dal 31 marzo. I lavoratori vivono giorni di ansia e preoccupazione con la prospettiva di perdere il proprio impiego. Ma la chiusura avrà conseguenze negative su tutta la popolazione: “La piscina comunale - scrivono in una nota - non è soltanto un luogo dove si pratica sport: è uno spazio di aggregazione, formazione e inclusione sociale, frequentato da bambini, ragazzi, adulti e anziani. La sua eventuale chiusura senza un quadro chiaro e definito avrebbe un impatto rilevante sia sotto il profilo occupazionale sia sul tessuto sportivo cittadino".
Lo scorso 23 febbraio è stata inviata una lettera al sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, con richiesta di incontro "al fine di chiarire le prospettive dell’impianto; conoscere eventuali decisioni già assunte e relative tempistiche; comprendere quali tutele siano previste per i lavoratori; valutare possibili soluzioni condivise per garantire continuità occupazionale e sportiva".
I lavoratori auspicano l’apertura di "un confronto trasparente e costruttivo, nella convinzione che il futuro della piscina comunale non riguardi soltanto un impianto sportivo, ma una parte importante della vita della comunità riminese”.
Sul tema torna anche il comitato per la tutela della vecchia piscina, che accusa l'amministrazione di "un immobilismo apparente" quando invece ha già deciso di chiudere la struttura.
"Perché la mancanza di dialogo nel merito, più concreta del valuteremo, vi faremo sapere è un passaggio davvero molto poco democratico, molto poco partecipativo, termine particolarmente in voga. Oggi intanto scade un mese dal Vi faremo sapere ricevuto in Provincia. Avremmo anche un’altra domanda: la piscina è della Provincia, mentre il Comune decide che a breve al Flaminio ci si ferma: chi decide? Ci sono già accordi che non vengono raccontati?", scrive il comitato.
"Le varie società sportive sono state convocate giovedì ad un incontro nel quale ci par di capire sarà spiegato come chiude la vecchia e come si apre la nuova piscina. Confidiamo si possa anche entrare nel merito delle questioni sollevate dal dossier presentato e che evidenzia motivazioni sociali, sportive ed economiche", chiosa il comitato.
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