Più verde, meno auto e nuovi spazi per eventi: così Riccione ridisegna i Giardini Montanari
Investimento da 2,5 milioni di euro per riqualificare oltre 8.100 metri quadrati. Cantieri al via entro ottobre, con nuovi alberi, aree verdi, giochi d’acqua e percorsi pedonali
Il Consiglio comunale di Riccione ha approvato nella seduta di ieri sera (22 settembre) lo schema del Contratto di rigenerazione urbana, il provvedimento fondamentale che sancisce l’accordo formalizzato con la Regione Emilia-Romagna per l'intervento dei Giardini Montanari. Il via libera dell’aula consiliare garantisce la copertura finanziaria dell’opera e spalanca le porte alla firma dell’intesa, consentendo di accedere in via definitiva ai contributi regionali e di avviare un grande progetto di rigenerazione dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, suddiviso in due stralci funzionali cofinanziati dall’amministrazione e dagli enti sovraordinati. “Con questo passaggio in Consiglio comunale diamo il via a un’opera strategica e attesissima, che restituirà ai cittadini e ai visitatori uno spazio pubblico completamente rinnovato, verde e pensato per le persone – dichiarano la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, e l’assessore alla Rigenerazione urbana, Christian Andruccioli –. Desideriamo rivolgere un sincero ringraziamento alla Regione Emilia-Romagna per aver creduto nella bontà e nella qualità della nostra visione, premiando il progetto con un finanziamento determinante. I Giardini Montanari diventeranno un luogo di incontro ecologico e inclusivo, un esempio concreto di come sia possibile coniugare la sostenibilità ambientale con la vita sociale e culturale della comunità”. "L’approvazione del provvedimento permette di accelerare con decisione sulla tabella di marcia", aggiungono. I cantieri per la riqualificazione complessiva dell'area fino a viale Dante apriranno i battenti entro il mese di ottobre, consentendo una gestione fluida e coordinata delle lavorazioni per ridurre al minimo i disagi per residenti e attività economiche. Sebbene il cronoprogramma ufficiale legato ai finanziamenti regionali fissi il termine delle opere entro gli inizi del 2029, l'obiettivo del Comune di Riccione è "di ottimizzare i flussi di lavoro e ultimare l'intervento in anticipo rispetto alla scadenza prevista".
L’intervento ridisegna così, spiegano sindaca e assessore, "oltre 8.100 metri quadrati di spazio pubblico con una spiccata attenzione all’ambiente, all’adattamento ai cambiamenti climatici e al contrasto dell’isola di calore urbana. I Giardini Montanari verranno riqualificati integrandosi in una visione d'insieme con il contesto circostante e con l'area adiacente di piazzale Ceccarini, creando un'ideale cerniera verde per la vita pubblica e gli appuntamenti culturali della città. L’area vedrà la creazione di quasi tremila metri quadrati di superfici verdi, arricchite dalla dimora di almeno 24 nuovi alberi e oltre quattromila specie arbustive ed erbacee perenni. Ad esse si affiancheranno 1.155 metri quadrati di giardini della pioggia e un moderno sistema di giochi d’acqua e raffrescamento evaporativo per abbassare le temperature estive. L’uso di pavimentazioni chiare ad elevato albedo e di cemento drenante favorirà la permeabilità del suolo, mentre le acque meteoriche saranno stoccate in cisterne interrate per essere riutilizzate nell’irrigazione a goccia, evitando ogni spreco idrico". La riorganizzazione dell’area destinerà oltre 2.400 metri quadrati esclusivamente ai percorsi pedonali e alla mobilità dolce. Il transito veicolare rimarrà consentito solo per gli accessi dei residenti, le attività di carico e scarico degli esercizi commerciali e i mezzi di emergenza. La struttura dell’area permetterà di accogliere centinaia di visitatori al giorno, mantenendo costante l’animazione dello spazio pubblico durante tutto l’anno e superando la dimensione meramente estiva. "Accanto alle trasformazioni fisiche, il progetto valorizza il protagonismo della cittadinanza e la fruizione degli spazi. Per fare del nuovo parco un punto di riferimento per l’aggregazione, il Comune avvierà percorsi di partecipazione con cittadini attivi e realtà locali per la sottoscrizione di Patti di collaborazione. Attraverso questo strumento, la comunità potrà ideare e gestire direttamente eventi culturali informali, laboratori scientifico-educativi e momenti di incontro, rafforzando la coesione sociale e la cura condivisa dei beni comuni", chiosano sindaca e assessore.
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