Polemiche 2 giugno, Giannini replica: "Io sono Repubblicano e per la Repubblica ho rischiato la vita"

Post social del sindaco rivolto al presidente De Pascale: "Pensi non al nero della camicia, ma al verde dei monti e ai problemi della vita quassù"

05 giugno 2026 12:41
Polemiche 2 giugno, Giannini replica: "Io sono Repubblicano e per la Repubblica ho rischiato la vita" - La foto pubblicata su Facebook dal sindaco Giannini
La foto pubblicata su Facebook dal sindaco Giannini
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Il sindaco di Pennabilli Mauro Giannini, in un post su Facebook, replica al presidente della giunta regionale Emilia Romagna De Pascale, al culmine delle polemiche, sollevate dall'Anpi, per la sua scelta di vestire una camicia nera, alle celebrazioni della Festa della Repubblica in piazza a Rimini. "Preciso di essermi vestito non da fascista, con tanto di Fez e stivaloni al ginocchio ma ho indossato un'elegante camicia di colore nero", esordisce Giannini. Che entra poi nel merito delle critiche di De Pascale: "Caro presidente, Lei non ha titolo per affermare che un sindaco democraticamente eletto non possa partecipare alla Festa della Repubblica se non si dichiara antifascista; io sono Repubblicano e per la Repubblica Italiana, a differenza Sua, ho rischiato la vita in diversi teatri di guerra e sono tuttora pronto a difenderla in ogni momento e contro chiunque". Postata una propria foto con a fianco uno scatto che ritrae Stefano Bonaccini ed Elly Schlein vestiti di nero, con la didascalia "Perché c'è chi può vestirsi di nero e chi no?", Giannini rilancia: "Al posto di guardare al nero della mia camicia venga a vedere il verde estivo e il bianco invernale dei nostri monti con tutte le problematiche che la vita di montagna comporta, non pensi solo alle vongole". Infine, l'invito: "La aspetto a Pennabilli a braccia aperte, non tese".

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