Porto di Rimini, il Comitato Via Sinistra: “Gravi carenze procedurali sul mercato ittico”
Le dichiarazioni del Comitato Via Sinistra del Porto
Il Comitato Via Sinistra del Porto esprime forte preoccupazione per il tentativo dell’Amministrazione Comunale di Rimini di ridimensionare le pesanti osservazioni mosse dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) sul progetto del Centro Servizi per la Pesca e l’Acquacoltura (nuovo mercato ittico delle aste all’ingrosso).
Le dichiarazioni
No, i rilievi non riguardano il “vecchio progetto”. Come poteva ANAC chiedere rilievi su un progetto che a suo tempo era stato commissionato da un privato e donato il 23/7/2021 al Comune di Rimini? Quali rilievi può avere fatto ANAC su un progetto non commissionato dall’Amministrazione? No, i rilievi e gli incarichi contestati sono legati al nuovo progetto, quello presentato alla cittadinanza il 21/3/2025 dagli attuali amministratori e dai nuovi professionisti incaricati, e non a quello presentato il 28/05/2014 dall’allora sindaco del Comune di Rimini e dai progettisti di allora.
In altre parole, riguardano il progetto attuale, quello su cui si sta costruendo il futuro del porto. No, non sono questioni superate e prive di rilevanza: i contenuti della delibera ANAC raccontano una realtà ben diversa.
L’ANAC parla infatti di: documento di indirizzo alla progettazione incompleto e inidoneo; spezzettamento artificioso degli incarichi; violazione del divieto di frazionamento dell’appalto; utilizzo dell’affidamento diretto per aggirare le soglie europee; mancanza di documentazione sulle verifiche dei requisiti; assenza di controlli tramite FVOE; verifiche approssimative sui curricula e sulle competenze.
Non si tratta quindi di “rilievi minimi”, ma di gravi carenze procedurali che mettono in discussione trasparenza, correttezza e legalità dell’intero percorso amministrativo. Minimizzare queste osservazioni significa non assumersi le proprie responsabilità davanti alla città. ANAC parla chiaramente di violazione delle norme e invita il Comune ad adottare “necessari correttivi”. Siamo sicuri che sia solo un problema formale e non sostanziale?
Come Comitato, crediamo sia doveroso informare tutta la cittadinanza che su un’opera definita dall’Amministrazione Comunale strategica per il porto e per la pesca locale si sta procedendo con modalità poco chiare, frammentate e scarsamente controllate. Non è questo il modo di gestire risorse pubbliche e interventi che incidono sul futuro del territorio.
Chiediamo massima trasparenza, chiarimenti puntuali e garanzie reali sul rispetto delle norme. Il porto e la sua comunità meritano serietà, correttezza e rispetto delle regole, non operazioni opache mascherate da normalità amministrativa.
Alla luce di tutto ciò, il Comitato Via Sinistra del Porto continuerà a vigilare e a informare la cittadinanza, perché la legalità e la trasparenza non sono un optional.
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