Posto all'asilo non sempre garantito in Italia: "Ma noi a Rimini siamo in controtendenza"
L'amministrazione comunale di Rimini: "Abbiamo investito, posti raddoppiati"
In Italia, come evidenziato da recenti report pubblicati da testate giornalistiche nazionali, basati sui dati Istat, il nido non è ancora un diritto garantito. Lo riferisce l'amministrazione comunale: le statistiche nazionali mostrano che due bambini su tre restano fuori dai servizi 0–3 anni, la copertura media arriva al 35,5%, e molte strutture finanziate dal Pnrr non riescono ad aprire per mancanza di personale educativo. "È un quadro che conferma un Paese segnato da forti disuguaglianze territoriali, dove l’accesso ai servizi per la prima infanzia dipende ancora troppo dal territorio di residenza", rimarcano da palazzo Garampi, sottolineando anche il caso di Rimini: "Negli ultimi anni il Comune ha investito in modo sistematico nei servizi educativi 0–6, costruendo una rete che oggi rappresenta una delle esperienze con più crescita rispetto la media del Paese. In particolare, gli investimenti sono andati nelle fasce di età più critiche come il 0–3, con un lavoro mirato sul recupero e lo sviluppo delle sezioni lattanti, le più delicate e le più difficili da garantire.
In tre anni educativi Rimini ha raddoppiato i posti dedicati ai lattanti, la fascia più delicata dei servizi educativi, quella che accoglie i bambini dai pochi mesi al primo anno di vita".
E ancora: "Dai 23 posti disponibili nel 2024 si arriva oggi ai 46 assegnati per il prossimo anno educativo: un percorso di crescita che racconta una scelta politica chiara, costruita nel tempo e orientata a rafforzare l’accesso ai servizi 0–3 fin dai primi mesi di vita. Le nuove graduatorie confermano i 46 posti assegnati nei nidi comunali".
La copertura complessiva dei nidi 0–3 anni, che si assestava al 27,66% nel 2018, è cresciuta al 28,8% nel 2022 fino ad arrivare nel 2026 al 42,11%: "Con l’attivazione dei nuovi nidi finanziati dal Pnrr, prevista per settembre, Rimini raggiungerà il 45%, centrando con quattro anni di anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2030. Un risultato che supera sia la media nazionale (35,5%), sia lo standard UE del 33%, e che dimostra come una programmazione coerente e continuativa possa cambiare davvero lo scenario.
Accanto alla crescita dei posti, Rimini ha scelto di intervenire anche sui criteri di accesso, rendendoli più equi e più aderenti alla vita reale delle famiglie. La condizione lavorativa dei genitori è diventata un elemento centrale, grazie anche alla collaborazione con il Centro per l’Impiego, che permette di riconoscere le diverse forme di lavoro, dai contratti stagionali ai turni, fino alla ricerca attiva di occupazione, e di garantire un servizio che sostiene davvero la conciliazione vita‑lavoro".
"Anche la rete delle scuole dell’infanzia 3–6 anni conferma una capacità di risposta molto elevata: la copertura potenziale sfiora il 90% dei bambini nati tra il 2021 e il 2023, garantendo continuità educativa e un accesso ampio alle famiglie", chiosa l'amministrazione comunale.
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