Prevenzione alluvioni, Rimini investe 70.000 euro. "Ma i privati tengano monitorati i loro fossi"
Affidati i lavori per la manutenzione straordinaria del reticolo idrografico minore
Sono sette a Rimini gli interventi previsti per migliorare la gestione delle acque meteoriche e garantire la sicurezza delle infrastrutture stradali del territorio comunale, una programmazione che si aggiunge all’intervento per la manutenzione dei fossi anche nei terreni privati.
Sono stati affidati alla ditta Battistini di Talamello i lavori per gli "Interventi di manutenzione straordinaria del reticolo idrografico minore - Anno 2025". Gli interventi, distribuiti su sette diverse vie del territorio comunale, sono finalizzati alla messa in sicurezza di fossi e attraversamenti stradali e all'eliminazione di potenziali allagamenti delle sedi stradali, con l'obiettivo di migliorare complessivamente la gestione delle acque meteoriche e garantire la sicurezza delle infrastrutture.
Il progetto prevede interventi puntuali che interesseranno in particolare le vie Celli, Valverde, Covignano (altezza del civico 293/E), Santa Aquilina (civico 1/O), San Paolo (civico 35), Via Barattona (civico 32), Cupa in prossimità dell'intersezione con Via del Piano. L'importo complessivo dell'intervento ammonta a 70mila euro. La durata prevista dei lavori è di circa 60 giorni con inizio entro la primavera.
Gli obblighi di manutenzione dei fossi privati
La manutenzione dei fossi rappresenta un'attività fondamentale per la prevenzione del rischio idrogeologico. Dal 2016 è vigente il "Regolamento sulla gestione dei suoli a prevenzione del rischio idrogeologico e a tutela del territorio" che pone obblighi precisi a carico di tutti i soggetti pubblici e privati per mantenere in efficienza il reticolo di canali e fossi. I proprietari e conduttori di terreni agricoli, ricordano da palazzo Garampi, sono tenuti a garantire la costante manutenzione e pulizia dei fossi di guardia e interpoderali, delle tombinature private e a mantenere le scarpate in condizioni tali da impedire movimenti franosi. Il regolamento comunale è consultabile sul sito istituzionale dell'ente (https://bit.ly/4ql8Icr) insieme alle mappe tematiche che individuano i fossi di primo e secondo livello.
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