PulseR, 340 mila euro dalla Regione per sostenere le startup innovative della Romagna

Il progetto coinvolgerà 35 team e nuove imprese in un percorso di 18 mesi tra incubazione, accelerazione e formazione, grazie alla rete di sei realtà territoriali dell’innovazione

A cura di Michela Alessi Redazione
25 luglio 2026 10:35
PulseR, 340 mila euro dalla Regione per sostenere le startup innovative della Romagna -
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Un contributo pubblico di 340.800 euro per far nascere e crescere le startup del territorio: è quanto ottenuto dal progetto PulseR all'interno del "Bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori della Regione Emilia-Romagna 2026" (PR FESR 2021-2027, Azione 1.1.6).

Il bando - dotato di risorse complessive per 1.700.000 euro - ha raccolto 15 domande valutate nel merito, 10 delle quali ammesse in graduatoria. PulseR ha visto assegnato l’intero contributo pubblico (uno dei più cospicui), pari all'80% del costo complessivo del progetto, che ammonta a 426.000 euro.

L'iniziativa è presentata da un'Associazione Temporanea di Scopo composta da CISE – Centro per l'innovazione e lo sviluppo economico (mandatario) - Azienda speciale della Camera di commercio della Romagna, Romagna Tech Scpa, Cesenalab - progetto di Ser.In.Ar. Forlì-Cesena Società Consortile per Azioni, Fondazione Flaminia – Centro per l'Innovazione, UNI.RIMINI Spa Società Consortile e Fondazione del Monte Faenza.

Il progetto

PulseR è un programma di pre-incubazione, incubazione e accelerazione di startup della durata di 18 mesi, che prevede il coinvolgimento di 35 team e startup distribuiti sull'intero territorio romagnolo - Cesena, Faenza, Forlì, Lugo, Ravenna e Rimini. Il percorso si articola in quattro fasi (call e selezione, onboarding, sviluppo, uscita) e integra trasversalmente principi di equità di genere, sostenibilità e open innovation, con l'intelligenza artificiale come leva abilitante lungo tutto il programma.

L'iniziativa nasce dalla messa in rete di sei organizzazioni che già gestiscono, singolarmente, alcuni dei principali presìdi dell'innovazione in Romagna: tre Tecnopoli regionali (Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena), diversi incubatori (tra cui Cesenalab, il Torricelli e il Contamination Lab di Faenza, l'incubatore U-Start di Lugo, il Laboratorio aperto Casa Bufalini di Cesena, Ravenna InnovationLab) e una rete consolidata di relazioni con investitori e fondi nazionali e internazionali.

Dopo l’estate sarà avviato il percorso per presentare candidature e accedere ai servizi.

Le voci dei partner

"PulseR nasce dalla scelta di fare rete tra sei realtà che da anni si occupano di startup e innovazione. Come capofila, il nostro compito è stato tenere insieme le specificità in un disegno unitario, senza appiattirle: è un modello che valorizza le distinte vocazioni e le diverse competenze mettendole al servizio di un obiettivo comune: lo stimolo e il sostegno alla nuova imprenditoria innovativa" - Andrea Castiglioni, presidente CISE – Centro per l'innovazione e lo sviluppo economico, capofila del partenariato

"Oltre alla più che ventennale esperienza nel supporto tecnico alle startup, negli anni abbiamo costruito rapporti diretti con investitori istituzionali, piattaforme, fondi, business angel italiani ed europei. Metterli a disposizione di 35 team, con un percorso strutturato che li prepara a interloquire con investitori qualificati fino al demo day, è uno dei fronti di impegno di Romagna Tech in questo partenariato" - Enrico Sangiorgi, presidente Romagna Tech Scpa, partner tecnico-operativo, gestore di incubatori a Lugo e Faenza e del Laboratorio Aperto Casa Bufalini a Cesena

"Cesenalab affianca startup e team imprenditoriali dal 2013: con PulseR questa esperienza si mette in rete con quella degli altri territori romagnoli, senza perdere ciò che ha reso forte il nostro modello, ovvero una comunità di imprenditori che cresce insieme, giorno per giorno, dentro gli spazi dell'incubatore." - Stefano Versari, presidente Ser.In.Ar. Forlì-Cesena Società Consortile per Azioni, gestore del Tecnopolo di Forlì-Cesena e dell'incubatore certificato Cesenalab.

"Come centro per l’innovazione e soggetto gestore del Tecnopolo di Ravenna, dentro al quale si trova l’incubatore Ravenna InnovationLab del Comune di Ravenna, vengono messe a disposizione delle startup l’accesso a conoscenza, consulenza, spazi e strumenti avanzati. La nostra partecipazione al progetto si inserisce in una logica di sistema che conosciamo bene: ogni partner porta ciò che sa fare meglio, senza sovrapposizioni, e le startup ne beneficiano lungo tutto il percorso." - Mirella Falconi, presidente Fondazione Flaminia – Centro per l'Innovazione, soggetto gestore del Tecnopolo di Ravenna.

"Per Rimini questo progetto significa poter mettere a sistema, insieme agli altri territori romagnoli, l'esperienza maturata nel sostegno agli spinoff universitari e nella collaborazione alla Business Plan Competition Nuove Idee Nuove Imprese, all’Interno del Tecnopolo con i vari spin-off e - in generale - il collegamento con il mondo universitario. Il nostro contributo specifico riguarda i settori del turismo, del benessere e della qualità della vita, vocazioni su cui Rimini ha molto da offrire alle nuove imprese innovative anche in considerazione delle attività svolte all’interno del sistema Fieristico." - Simone Badioli, presidente UNI.RIMINI Spa Società Consortile per l'Università nel Riminese, ente gestore del Tecnopolo di Rimini.

"Da oltre dieci anni accompagniamo gratuitamente team e idee imprenditoriali ancora allo stato embrionale. Il valore di PulseR, per noi, è poter inserire questo lavoro di pre-incubazione in un percorso più ampio, che prosegue con l'incubazione e l'accelerazione offerte dagli altri partner, garantendo continuità alle idee che nascono." - Omar Montanari, presidente Fondazione del Monte Faenza, gestore del Contamination Lab di Faenza, dedicato alla pre-incubazione.

Conclusioni

"Questo risultato è la conferma che la Romagna, quando lavora in modo corale, riesce a esprimere un progetto competitivo a livello regionale. Come Camera di commercio della Romagna, crediamo che il sostegno alle nuove imprese non possa più essere frammentato per singola provincia: è una visione che so condivisa pienamente con il presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna, con cui si è costruita una sintonia su questi temi." - Carlo Battistini, presidente Camera di commercio della Romagna – Forlì-Cesena e Rimini.

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