Quaranta studenti del Serpieri al lavoro: idee contro la crisi climatiche
Rimini diventa un laboratorio a cielo aperto
Quaranta studenti del Liceo Serpieri, dalle classi 3R del Liceo Artistico indirizzo Architettura e 4I del Liceo Scientifico, hanno trasformato Rimini in un laboratorio a cielo aperto per capire come la città possa reagire al caldo estremo, alle piogge intense e ai cambiamenti climatici. Il progetto, che rientra in un apposito progetto regionale, è curato dal Ceas Multicentro del Comune di Rimini.
Dopo un primo momento formativo, gli studenti hanno attraversato il quartiere scolastico insieme ai tecnici del Comune di Rimini, di Anthea e dell’associazione Il Palloncino Rosso, che hanno collaborato al progetto. Sei schede osservative alla mano, hanno analizzato attrattività e vivacità degli spazi pubblici, accessibilità e sicurezza, risposta del quartiere al caldo e alle piogge, mobilità e viabilità, infine percezione sociale dello spazio: inclusività, genere, benessere.
La passeggiata ha acceso domande, raccolto criticità e fatto nascere idee che, grazie al gioco "Sos4Cities", gli studenti hanno trasformato in proposte concrete per nuovi spazi urbani più vivibili e più verdi.
Il percorso ha preso forma anche nel giardino della scuola d’infanzia comunale Il Galeone, dove i ragazzi del Serpieri sono stati accolti da bambini e insegnanti. Per quattro mattine – 11, 13, 16 e 23 marzo – il giardino si è trasformato in un piccolo osservatorio scientifico: giochi, letture, esperimenti sensoriali e attività all’aperto per spiegare ai più piccoli concetti come l’albedo, il ruolo degli alberi in città e l’importanza della biodiversità. L’esperienza si inserisce nelle Linee guida regionali per la promozione dell’educazione all’aperto dalla nascita ai sei anni, approvate dalla Regione Emilia-Romagna, che valorizzano gli spazi verdi come luoghi di comunità e di crescita.
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