Quattordicesima, 16mila pensionati riminesi hanno ricevuto il bonus: “Controllate se vi spetta”
Pensioni, la Cgil lancia l’appello: “Controllate se avete diritto alla quattordicesima”
Sono circa 16.000 i pensionati riminesi, il 18% sul totale di circa 87.000, che hanno trovato con la 14esima mensilità un reddito aggiuntivo. La misura è destinata ad anziani ultra64enni con determinati requisiti di reddito "ed è frutto di una storica rivendicazione del sindacato pensionati, ottenuta dal 2007 con il Governo Prodi a favore delle fasce sociali più esposte al caro vita", spiega in una nota la Cgil Rimini. "Da allora abbiamo ripetutamente chiesto ai governi di estendere la quattordicesima ad una platea più ampia di pensionati e di aumentare gli importi".
"Una parte dei beneficiari ha incassato la quattordicesima piena, il cui importo varia da 437 a 655 euro, a seconda degli anni di contribuzione. Gli altri, che hanno una pensione compresa fra una volta e mezza e due volte il minimo, godranno di una somma ridotta e inclusa fra i 336 e i 504 euro. La quattordicesima è una misura importante, soprattutto in una fase in cui l’aumento dei prezzi e il peso del fisco continuano a ridurre il potere di acquisto delle pensioni", spiega il sindacato, che sottolinea quanto le donne risultino "fortemente penalizzate dall’attuale sistema previdenziale, percependo un 25% in meno rispetto all’importo delle pensioni medie".
In Provincia di Rimini nel 2024 furono accolte 64 domande di pensione Opzione donna, secondo dati Inps, prima dell’abolizione della misura: "Segno di un provvedimento che andava ampliato, non abolito".
Per il sindacato i pensionati riminesi perdono quote del proprio reddito "anche a causa del drenaggio fiscale, l’aumento delle tasse legato all’inflazione: nel triennio 2022-2025 la perdita, per chi percepisce una pensione di 1.600 euro mensili, è stata di circa 417 euro annui; nel riminese si tratta di circa 27.000 pensioni colpite da questa ingiustizia".
In quattordici al 30 giugno 2025 secondo i dati Inps percepiscono invece la "prestazione universale", definita dal sindacato "una beffa governativa": "avrebbe dovuto dare una risposta alle famiglie con un componente non autosufficiente; una sperimentazione che si concluderà a dicembre dando in tutta Italia risposte allo 0,6% dei quattro milioni di persone anziane non autosufficienti. Da ultimo gli aumenti erogati dal Governo alle minime: appena 12 euro mensili mentre gli sgravi fiscali hanno solo determinato una mancia di 4 euro al mese".
L'invito dei sindacati è che i pensionati controllino le condizioni per avere diritto alla 14esima: "Il Patronato Inca Cgil e Spi Cgil, con la campagna, denominata I diritti che non sai, riescono ogni anno a restituire importanti somme alla popolazione pensionata riminese. Ad esempio nel 2025, solo per i controlli sulla quattordicesima, risultano liquidati 41.745 euro di arretrati. In un caso un pensionato ha ricevuto ben 3.275 euro di quattordicesima su 5 anni di arretrato. Gli importi complessivi sono invece significativamente più ampi se si tiene conto anche di controlli e arretrati ottenuti a seguito di apposite domande su altre prestazioni pensionistiche. Nel 2025 complessivamente sono stati fatti 1.588 controlli Obis-M che hanno dato luogo a 247 ricostituzioni pensionistiche per motivi reddituali".
30.0°