Ragazze e ragazzi in aula per l’ultima seduta del Consiglio prima della pausa estiva
Progetti, diritti e città del futuro al centro del confronto. Presenti in aula anche Unicef e Giardiniere civiche
Con la partecipazione attiva della rappresentante locale dell'Unicef e di alcune esponenti delle Giardiniere civiche, si è tenuta ieri pomeriggio, lunedì 25 maggio, la quinta e ultima seduta prima della pausa estiva del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi di Rimini. Un appuntamento denso, che ha chiuso una stagione di lavoro con tre temi sul tavolo e uno sguardo già proiettato verso venerdì 5 giugno, quando i giovani consiglieri saranno protagonisti dell'inaugurazione e della festa del Parco don Tonino Bello, l'evento che darà forma pubblica e concreta all'impegno di questi mesi.
L'apertura dei lavori ha seguito il consueto rituale istituzionale - appello e inno -prima che la sindaca Viola Gobbi e i consiglieri delegati prendessero la parola per introdurre una seduta ricca di contenuti. Il primo punto all'ordine del giorno ha riguardato proprio il nuovo Parco don Tonino Bello: l'ingegner Chiara Fravisini ha illustrato il progetto ai ragazzi, che hanno ricevuto una missione precisa, organizzare l'inaugurazione e la festa prevista per il prossimo 5 giugno, trasformandosi così da spettatori a veri e propri protagonisti della vita civica cittadina.
Il secondo tema ha portato in aula il respiro più ampio delle politiche nazionali e internazionali per l'infanzia. L'assessora Francesca Mattei e una rappresentante dell'Unicef Rimini hanno presentato il progetto Anci-Unicef Diritti in Comune, l'iniziativa annuale promossa da Unicef Italia nell'ambito del Programma Città amiche dei bambini e degli adolescenti, quest'anno ulteriormente significativa perché ricorrono i 35 anni dalla ratifica italiana, avvenuta il 27 maggio 1991, della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Il progetto del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi, è uno degli aspetti per il quale si concretizza l’adesione del Comune di Rimini all'iniziativa, impegnandosi a promuovere e rafforzare la conoscenza di quella Convenzione tra amministratori, funzionari e cittadini. La presenza in aula della rappresentante Unicef ha reso l'adesione ancora più tangibile, trasformando i giovani consiglieri in interlocutori diretti di un percorso che li riguarda in prima persona.
Durante la seduta, a impreziosire il pomeriggio è stato anche il saluto delle Giardiniere civiche, il gruppo che a Rimini incarna la partecipazione dei cittadini nella cura e nella rigenerazione degli spazi urbani, nato sull'onda del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione e dall'esperienza dei gruppi Civivo e di AdottiAmo Rimini. Le loro parole ai ragazzi hanno ricordato che prendersi cura della città è un gesto civico che non conosce limiti d'età.
In chiusura, l'assessore Magrini e la dottoressa Angelini hanno coinvolto i ragazzi in un esercizio inedito e impegnativo: simulare un bilancio comunale costruito sulle loro scelte e priorità. Una sfida che ha messo alla prova la capacità di ragionare su risorse limitate e bisogni reali, portando i giovani consiglieri a confrontarsi con la complessità delle decisioni che governano una città.
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