Record negativo per il riminese: maglia nera in Regione per aumento Cassa Integrazione

Cassa Integrazione, nel riminese numeri da record per la Regione: nel primo trimestre 2024 +293% rispetto allo stesso periodo del 2023

A cura di Riccardo Giannini Redazione
08 maggio 2024 15:36
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Con il +293% di Cassa Integrazione nel primo trimestre 2024 rispetto allo stesso periodo 2023, la provincia di Rimini segna un nuovo record negativo: è il territorio in regione dove cresce maggiormente l’impiego di ammortizzatori sociali. È quanto evidenzia in una nota la Cgil di Rimini, analizzando i dati dell’osservatorio Inps.

“Nella serie storica si evidenzia nuovamente che il 2024 si stia caratterizzandosi come un anno di forte rallentamento dell’economia riminese, almeno sotto questi punti di vista”, evidenziano dalla Cgil.

Anche rispetto all’andamento dell’artigianato, i numeri non sono confortanti. Da gennaio a marzo 2024 erano stati collocati mensilmente in sospensione (dati EBER) in media 168 lavoratori, con una tendenza in aumento a marzo, che ha toccato le 248 unità in 37 imprese artigiane.

“Il settore dell’industria si conferma quello che sta trainando a livello regionale l’aumento di Cassa Integrazione, mentre continua a contenersi l’impiego di ammortizzatori sociali nel terziario e nell’edilizia“, sottolinea la Cgil. I numeri sulla riduzione strutturale del lavoro sono segnale di forte preoccupazione “in un territorio, come quello riminese, caratterizzato da precarietà, bassi salari e una forte componente economica derivante dal turismo”.

La Cgil di Rimini chiede un avvio degli ambiti di confronto come previsto dal Patto per il Lavoro e il Clima della Provincia di Rimini, per definire “una strategia volta ad arginare eventuali peggioramenti degli indicatori economico-sociali”.

“Quando sentiremo la voce del mondo delle imprese rispetto a questo imponente utilizzo di ammortizzatori sociali? Servono iniziative volte a stimolare gli investimenti nel settore manifatturiero della provincia di Rimini. Sul piano salariale, invece, non è più rinviabile un rinnovo dei Contratti collettivi nazionali del Turismo; elemento cruciale per l’economia riminese in termini macro economici”, chiosa la Cgil.

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