Referendum: manifesti per il "No" danneggiati nella provincia di Rimini

La nota stampa di CGIL Rimini

A cura di Michela Alessi Redazione
14 marzo 2026 09:28
Referendum: manifesti per il "No" danneggiati nella provincia di Rimini -
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La CGIL Rimini interviene sui ripetuti danneggiamenti ai manifesti legati alla campagna referendaria per il “No”. In una nota il sindacato segnala episodi avvenuti in diversi Comuni della provincia e già segnalati alle istituzioni competenti, invitando i cittadini a vigilare e a segnalare eventuali nuovi casi.

La nota di CGIL Rimini

Da settimane si assiste a quella che a tutti gli effetti appare come una sistematica azione volta a staccare, lacerare o comunque a rendere illeggibili i manifesti referendari dei Comitati per il NO.

Queste azioni si sono verificate in numerosi Comuni della provincia di Rimini con una frequenza che non ha lasciato indifferenti gli attivisti e i Comitati territoriali per il NO. Per queste ragioni tutti gli episodi sono stati già oggetto di circostanziate segnalazioni alla Prefettura – deputata al coordinamento e alla vigilanza affinché il processo elettorale si svolga correttamente – e, volta per volta, al Comune interessato.

Una cosa appare chiara: il particolare accanimento contro i manifesti del Comitato dei 15 per il NO, Società civile per il NO, Avvocati per il NO e GiustoDireNo.

I Comitati invitano tutta la cittadinanza a mantenere alta la vigilanza democratica e a segnalare a [email protected] eventuali danneggiamenti ai materiali elettorali.

Chiunque abbia posto in essere queste azioni ottiene l’effetto opposto di quello che intende perseguire. Oltre a tradire l’insofferenza rispetto al confronto e al dibattito, ci convincono della bontà della nostra battaglia, per la quale continueremo a impegnarci fino all’ultimo giorno della campagna referendaria.

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