Residenza turistica trasformata in abitazione: il Comune di Riccione dice no al privato

E la giustizia amministrativa afferma in secondo grado la legittimità del parere negativo espresso dall'amministrazione

A cura di Riccardo Giannini Redazione
03 febbraio 2026 13:49
Residenza turistica trasformata in abitazione: il Comune di Riccione dice no al privato -
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Il Consiglio di Stato, con la sentenza pubblicata il 2 febbraio 2026 , ha accolto l’appello del Comune di Riccione, confermando la piena correttezza e legittimità del parere negativo espresso dall'Amministrazione in merito a una richiesta di valutazione preventiva per il cambio di destinazione d’uso di un immobile situato in viale Molari. La decisione riforma integralmente la sentenza di primo grado del Tar Emilia-Romagna, ribadendo che la pianificazione comunale può legittimamente tutelare la vocazione turistica del territorio.

La vicenda trae origine dall'istanza di una società immobiliare finalizzata a trasformare una Residenza Turistico-Alberghiera (Rta) in civile abitazione. Il Comune di Riccione aveva respinto la richiesta citando le norme del Regolamento urbanistico edilizio che vietano tale mutamento nelle zone ad elevata qualità funzionale e ambientale, denominate "Act".

Il Consiglio di Stato ha chiarito che, trattandosi di una valutazione preventiva, il Comune doveva limitarsi a un controllo di mera conformità alla pianificazione vigente, senza la necessità di verificare l'effettiva anti economicità della gestione alberghiera. I giudici hanno inoltre stabilito che il divieto di cambio di destinazione d'uso non ha carattere individuale ma si ricollega al potere di pianificazione generale del Comune, volto ad assicurare uno sviluppo ordinato del territorio e a bilanciare le esigenze ambientali con quelle economiche. Tale scelta è stata ritenuta pienamente ragionevole e coerente con le norme sovraordinate, poiché la destinazione residenziale altererebbe l’equilibrio del carico urbanistico nelle zone marine. Con questa pronuncia, il Consiglio di Stato ha respinto definitivamente il ricorso della società, compensando le spese di giudizio tra le parti.

“La sentenza del Consiglio di Stato – dichiarano congiuntamente la sindaca di Riccione Daniela Angelini e l’assessore all’Urbanistica e rigenerazione urbana Christian Andruccioli – mette un punto fermo sulla legittimità dell’operato del Comune”.

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