Revenge porn, 30enne a processo: diffuse le foto intime dell’ex
La donna aveva deciso di interrompere la relazione. Gli scatti sarebbero finiti su WhatsApp e Telegram senza il suo consenso. In aula ascoltate la vittima e una testimone.
La relazione era finita, ma alcune fotografie intime della donna sarebbero rimaste nella disponibilità dell’ex compagno. E, secondo l’accusa, sarebbero state poi condivise con altre persone senza il suo consenso. È la vicenda al centro del processo per revenge porn che vede imputato davanti al Tribunale di Rimini un trentenne originario del Gambia, accusato di aver diffuso immagini sessualmente esplicite dell’ex compagna, una donna camerunense di 28 anni.
I fatti contestati risalgono all’ottobre 2024. I due avevano una relazione e l’uomo aveva prestato alla ragazza un telefono di sua proprietà, utilizzato anche per realizzare alcune fotografie private. Quando la donna avrebbe deciso di chiudere il rapporto, quegli scatti sarebbero stati recuperati e trasferiti su un altro dispositivo. Da lì, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbero comparsi nelle storie WhatsApp dell’uomo e sarebbero stati inviati anche a un conoscente della giovane che si trovava in Africa. Altre immagini sarebbero poi circolate su Telegram, dove le avrebbe viste la sorella della donna.
La ventottenne aveva presentato denuncia alla Polizia di Stato e si è costituita parte civile, assistita dall’avvocata Jennifer Livi. Inizialmente la Procura aveva chiesto l’archiviazione, ma la legale si era opposta depositando ulteriore documentazione e indicando nuovi testimoni. La richiesta è stata quindi ritirata e il giudice per l’udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio.
Il trentenne, difeso dall’avvocato Diego Montemaggi, deve rispondere della diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite, con l’aggravante di aver agito ai danni di una persona con cui aveva avuto una relazione affettiva. Nell’ultima udienza sono state ascoltate la donna e una testimone. Il procedimento proseguirà a metà febbraio, quando saranno sentiti gli ultimi testimoni prima della discussione e della sentenza.
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