Riccione, cede un pino di 80 anni: necessario l’abbattimento

L’albero, alto 20 metri, aveva subito un cedimento dell’apparato radicale. Intervento di Vigili del Fuoco, Geat e Comune per garantire la sicurezza

A cura di Michela Alessi Redazione
31 agosto 2026 14:34
Riccione, cede un pino di 80 anni: necessario l’abbattimento -
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Un pino domestico di 80 anni è stato al centro di un articolato intervento di emergenza, a partire dalla giornata di ieri pomeriggio, domenica 30 agosto, all’incrocio tra viale Catullo e viale Ceccarini all’altezza del sottopasso, e questa mattina. L’alberatura, alta 20 metri e con una circonferenza del tronco di 250 centimetri, ha subito un improvviso cedimento strutturale dovuto alla rotazione del fusto e dell’apparato radicale. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i Vigili del Fuoco, i tecnici dell’Ufficio Ambiente del Comune di Riccione, il personale di Geat e la Polizia locale. Per consentire le operazioni di emergenza e garantire l’incolumità pubblica, la strada è stata temporaneamente chiusa al traffico.

Domenica pomeriggio i vigili del fuoco sono intervenuti con  un’autoscala per procedere alla potatura di riduzione della chioma. L’alleggerimento ha consentito all’albero di recuperare una parziale verticalità: la controrotazione ha sollecitato positivamente l’apparato radicale interno, stabilizzando provvisoriamente l’equilibrio. Contestualmente, per ragioni di sicurezza, gli operatori  Geat hanno provveduto a transennare l'area circostante.

Nelle primissime ore di questa mattina sono stati effettuati ulteriori sopralluoghi di verifica e gli accertamenti hanno confermato che la stabilità dell’apparato radicale era ormai irrimediabilmente compromessa. Riscontrata l’impossibilità di garantire la tenuta in sicurezza dell’esemplare, questa mattina si è reso necessario procedere all’abbattimento della pianta per tutelare la pubblica incolumità.

Il pino si trovava in una posizione delicata e complessa, stretto tra un edificio di grandi dimensioni e la struttura del sottopasso, fattori che ne avevano già alterato il naturale bilanciamento. Per questo motivo la pianta era già stata inserita in un piano di monitoraggio dagli uffici competenti, che avevano programmato una prova di trazione strutturale per valutarne le condizioni prima di procedere alla programmata rimozione. L’improvviso cedimento di ieri ha accelerato le tempistiche dell’intervento.

L’Amministrazione opera prioritariamente per proteggere, curare e preservare ogni singola pianta del territorio urbano. Tuttavia, laddove gli accertamenti agronomici e gli eventi improvvisi evidenzino situazioni irreversibili, le eventuali rimozioni rimangono un imprescindibile atto di responsabilità volto esclusivamente a scongiurare pericoli e a garantire la sicurezza e l’incolumità della comunità.

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