Riccione, ecco l'ordinanza anti rumore: stop ai cantieri in estate tra spiagge e hotel

Le eccezioni riguardano le betoniere e le gru dotate di certificazione per il contenimento del rumore. Previste sanzioni salate

09 giugno 2026 12:59
Riccione, ecco l'ordinanza anti rumore: stop ai cantieri in estate tra spiagge e hotel - Riccione: panoramica dell'area turistica
Riccione: panoramica dell'area turistica
Condividi

"Una città accogliente, capace di garantire il diritto al riposo dei propri cittadini e dei tantissimi turisti che la scelgono per il proprio soggiorno". Così l'amministrazione comunale riccionese annuncia un'ordinanza che regola, in modo stringente, le attività rumorose e i cantieri edili all'interno della fascia turistica e balneare per tutta la stagione estiva, nello specifico dal 10 giugno al 15 settembre.

La nuova disciplina si applica alla fascia compresa tra la ferrovia e il mare, nel tratto che si estende da viale Angeloni (zona Nord di Riccione) a viale Sangallo (zona Sud). In quest'area scatta il divieto assoluto di eseguire qualsiasi lavoro edile pesante che richieda l'uso di macchinari rumorosi, come escavatori, martelli demolitori o seghe flessibili, se il cantiere si trova a meno di duecento metri da spiagge, alberghi, campeggi e strutture ricettive. Le uniche eccezioni riguardano le betoniere e le gru dotate di certificazione per il contenimento del rumore. Bloccate nello stesso perimetro anche le operazioni di carico e scarico dei mezzi di trasporto che superano i trentacinque quintali.

Per quanto riguarda i lavori minori, le manutenzioni leggere e le attività di pulizia o giardinaggio, gli interventi sono consentiti esclusivamente dal lunedì al giovedì e solo in precise fasce orarie: al mattino dalle ore 09:00 alle ore 12:00 e nel pomeriggio dalle ore 16:00 alle ore 19:00. Rimangono comunque valide le tutele per i lavoratori all'aperto nei giorni a rischio calore alto. Dal venerdì alla domenica, così come nei giorni festivi e prefestivi, vige invece il divieto totale per qualunque tipo di lavorazione. Inoltre, le ditte hanno l'obbligo tassativo di installare barriere mobili o pannelli fonoassorbenti per non far propagare i rumori all'esterno.

Le regole prevedono un sistema di controlli rigido e sanzioni severe. Oltre alle multe, che possono variare da un minimo di 516 euro a un massimo di 5.164 euro, è previsto l'immediato stop dei lavori per la giornata. In caso di seconda violazione il cantiere verrà bloccato per cinque giorni consecutivi, mentre dalla terza infrazione la sospensione totale dell'attività salirà a dieci giorni fissi. Sono esclusi dai divieti soltanto i lavori pubblici di preminente interesse e gli interventi urgenti per la riparazione delle reti di servizi o per la messa in sicurezza delle strutture.

“La nostra economia si fonda sulla qualità dell'accoglienza e sulla capacità di offrire un soggiorno sereno a residenti e ospiti - argomenta la sindaca Daniela Angelini -. Questo provvedimento si è reso purtroppo necessario a causa della presenza diffusa di cantieri edili aperti che, lavorando fuori dagli orari consentiti e a ridosso di alberghi e case, stavano recando un grave disturbo alle attività turistiche e alla quiete pubblica. I controlli e i verbali della Polizia locale hanno confermato una situazione non più tollerabile. Non vogliamo certo bloccare lo sviluppo della nostra città, ma pretendiamo il massimo rispetto per il riposo delle persone e per l'immagine turistica di Riccione. La salute e la vivibilità urbana rimangono priorità assolute, e l’introduzione di sanzioni progressive e sospensioni temporanee si sono rese necessarie per garantire una civile convivenza”.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail