Riccione, povertà alimentare: al via il bando di coprogettazione per l’Emporio solidale rivolto agli enti del Terzo settore

Interventi contro povertà alimentare ed esclusione sociale, con una rete tra Comune, volontariato e realtà del territorio

A cura di Michela Alessi Redazione
28 maggio 2026 15:59
Riccione, povertà alimentare: al via il bando di coprogettazione per l’Emporio solidale rivolto agli enti del Terzo settore -
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Il Comune di Riccione ha pubblicato l’avviso di co-progettazione finalizzato all’attivazione di un partenariato con enti del Terzo Settore per la realizzazione del progetto “Emporio solidale” relativo al biennio 2026-2027. L’iniziativa, promossa dal settore Servizi alla persona e alla famiglia – Socialità di quartiere, punta a rafforzare gli interventi di contrasto alla povertà alimentare e all’emarginazione sociale, attraverso una rete integrata tra amministrazione pubblica, associazionismo e realtà del volontariato locale.

Le manifestazioni di interesse, da parte dei soggetti interessati, dovranno essere inviate esclusivamente tramite Pec all’indirizzo [email protected] entro il 22 giugno 2026.

Il progetto “Emporio solidale” nasce in un contesto sociale ancora segnato dagli effetti della pandemia, dall’aumento del costo della vita e dalle conseguenze economiche che hanno colpito numerose famiglie anche in Emilia-Romagna. Il quadro delineato dal Piano regionale per il contrasto alle povertà 2025-2027 evidenzia infatti una crescente fragilità economica, aggravata dall’inflazione e dalla perdita del potere d’acquisto, con un impatto particolarmente forte sulle famiglie più vulnerabili.

Secondo i dati riportati da Istat, Caritas e ActionAid, la povertà alimentare rappresenta oggi una delle forme più gravi di disagio sociale, non limitandosi alla semplice carenza di cibo ma coinvolgendo anche la qualità dell’alimentazione, la regolarità dei pasti e la dimensione relazionale legata alla condivisione. A livello nazionale, il fenomeno interessa milioni di famiglie, comprese molte con redditi medi o con componenti occupati ma economicamente fragili.

Anche a Riccione il fenomeno è in crescita. Nel biennio 2024-2025 il progetto Emporio Solidale ha sostenuto 155 nuclei familiari, con 520 accessi complessivi. Lo Sportello sociale comunale ha attivato 64 schede di invio per un totale di 124 beneficiari, tra cui minori, anziani, persone con disabilità e cittadini stranieri. Particolare attenzione viene rivolta alle nuove fragilità sociali, comprese le persone ultracinquantenni che, dopo aver perso il lavoro, incontrano difficoltà nel reinserimento occupazionale pur essendo ancora lontane dall’età pensionabile.

Emporio solidale: uno spazio di accoglienza e solidarietà

Il progetto punta a rafforzare le azioni di prevenzione e contrasto alla povertà alimentare e allo spreco, attraverso una collaborazione strutturata tra amministrazione comunale, enti del Terzo settore e aziende del territorio. L’obiettivo è creare una rete capace di raccogliere e distribuire gratuitamente beni alimentari e prodotti di prima necessità a persone e famiglie in condizioni di difficoltà economica e sociale, anche temporanea, accompagnandole in percorsi personalizzati di sostegno e autonomia prima che le situazioni di fragilità diventino croniche.

L’Emporio solidale si configura così non solo come un punto di distribuzione gratuita di beni essenziali, ma anche come uno spazio di ascolto, accoglienza e supporto relazionale, nel rispetto della dignità delle persone e della libertà di scelta dei prodotti disponibili.
Il progetto si svilupperà lungo tre principali direttrici: il recupero e la raccolta delle eccedenze alimentari e dei beni di prima necessità messi a disposizione dalle imprese locali; l’accoglienza e la distribuzione gratuita alle persone in difficoltà; l’accompagnamento verso percorsi di autonomia attraverso un lavoro integrato con i servizi sociali e la rete del welfare territoriale.
I destinatari saranno persone e nuclei familiari in situazione di vulnerabilità economica e sociale, compresi coloro che, pur non essendosi mai rivolti ai servizi, si trovano oggi a rischio di impoverimento.

Per il biennio 2026-2027 il Comune metterà a disposizione un budget complessivo di 50 mila euro, pari a 25 mila euro annui, con possibilità di incremento fino al 20 per cento in caso di necessità documentate. L’amministrazione concederà inoltre in comodato gratuito una porzione dell’immobile comunale “Negozi centro viale Carpi”, destinata alle attività dell’Emporio.

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