Riccione, problema Caserma dei Carabinieri: "È fatiscente"

La situazione per la nuova struttura destinata a ospitare gli uffici dell'Arma è in stallo, preoccupazione del sindacato

A cura di Riccardo Giannini Redazione
25 marzo 2026 19:38
Riccione, problema Caserma dei Carabinieri: "È fatiscente" -
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Ancora non si sblocca l'iter per la nuova caserma dei Carabinieri di Riccione. L'associazione sindacale Carabinieri rilancia la questione, parlando di situazione "insostenibile per gravità e durata". L'attuale Caserma dell'Arma riccionese è in condizioni strutturali fortemente critiche. L'immobile è "fatiscente e non pienamente idoneo a ospitare un presidio operativo dell'arma". "A ciò si aggiungerebbe - spiega il sindacato - la presenza di una procedura di sfratto esecutivo, circostanza che, se confermata, configurerebbe un quadro di estrema precarietà logistica". Il sindacato scende in ulteriori dettagli sulla presenza di "criticità connesse alla vetustà degli ambienti, alla possibile inadeguatezza degli spazi operativi e alle difficoltà logistiche quotidiane che il personale si troverebbe ad affrontare nello svolgimento delle proprie funzioni. Condizioni che incidono non solo sulla qualità del lavoro, ma anche sull’efficacia complessiva del servizio reso alla collettività".

Questa mattina (mercoledì 25 marzo) la caserma è stata visitata dai rappresentanti del sindacato: il Segretario Generale Antonio Nicolosi, dal Segretario Regionale Umberto Pastore e dal Segretario Provinciale Marco Basile, insieme ad altri segretari e consiglieri. "L’incontro - si legge nella nota del sindacato - ha rappresentato un momento di confronto diretto con il personale della Caserma, durante il quale è venuta palesemente alla luce, seppur nel silenzio, una rassegnazione diffusa da parte di tutti i militari a vivere in un contesto simile, sottolineando come fosse stato fatto tutto il possibile a livello gerarchico istituzionale".

Il sindacato chiosa: "Riteniamo doveroso evidenziare come la sicurezza di prossimità non possa prescindere da una adeguata infrastruttura logistica: la presenza sul territorio, per essere realmente efficace, dovrebbe essere supportata da strutture dignitose, funzionali e conformi agli standard minimi di sicurezza e operatività. In assenza di risposte concrete e verificabili in tempi brevi, Unarma non esiterà ad adottare ogni iniziativa utile a tutela del personale, e non intende assistere ulteriormente a rinvii, silenzi o soluzioni tampone: la sicurezza non può attendere e chi è chiamato a garantirla non può continuare a operare in condizioni inadeguate".

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