Riccione: si aggrediscono violentemente per i soldi delle vacanze. 20enne a processo
L'aggressione nel cuore di Riccione con un paio di forbici da elettricista
Prestiti tra amici mai restituiti, liti e aggressione violenta con forbici da elettricista. Questi i fatti risalenti al 2023 che coinvolgono un 20enne di origine senegalese e un gruppo di giovani di origine africana. Ieri, al Tribunale di Rimini, il giovane è comparso davanti al Collegio, imputato per concorso in tentato omicidio e rapina. Il giovane è difeso dall'avvocato Michele Neri. Non è accusato di aver colpito direttamente la vittima, ma secondo l'accusa avrebbe comunque partecipato all'aggressione. Lo riporta Il Resto del Carlino.
La vicenda
L'estate del 2023 stava finendo e dopo aver prestato una somma di denaro per una vacanza, le richieste di restituzione si fanno più pressanti. Dai litigi, si passa ad una lite violenta nel cuore di Riccione, la sera del 16 agosto 2023, tra viale Virgilio e viale Ceccarini. Un 17enne estrae un paio di forbici da elettricista e colpisce uno di loro, un 21enne, più volte, al torace, a una mano e al femore. Uno dei fendenti provoca anche la perforazione di un polmone. Tutto accade sotto gli occhi di decine di persone.
Il ferito viene soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale di Rimini. Le sue condizioni sono gravi ma non tali da metterne in pericolo la vita. I carabinieri arrivano rapidamente sul posto, identificano i partecipanti e ricostruiscono l’accaduto grazie alle testimonianze.
Il 17enne viene arrestato in flagranza per tentato omicidio e trasferito nel carcere minorile di Bologna. Un altro ragazzo viene invece denunciato a piede libero. Durante l’aggressione, secondo l’accusa, alla vittima sarebbe stato anche sottratto un borsello, elemento che rafforza l’ipotesi di rapina.
Secondo la Procura, nel procedimento che vede imputato il 20enne, anche lui avrebbe avuto un ruolo nella spedizione organizzata per recuperare il denaro. La difesa offre però una ricostruzione differente: il giovane sostiene di non aver colpito nessuno e di essersi avvicinato soltanto per separare i presenti, nel tentativo di fermare una situazione che stava rapidamente degenerando. Spetterà ora al Collegio stabilire se si sia trattato davvero di un intervento di mediazione finito male oppure se, pur senza impugnare le forbici, abbia comunque contribuito all’aggressione nata da una lite per i soldi delle vacanze e degenerata in pochi minuti in un caso di tentato omicidio nel centro di Riccione.
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