Riccione si tuffa nella sfida: candidatura a Capitale italiana del mare 2026
Investimenti per 5,5 milioni
Riccione punta a strappare il titolo di “Capitale italiana del mare 2026” e, per raggiungere l’obiettivo, mette sul piatto un piano di investimenti da 5,5 milioni di euro.
Il comune romagnolo ha avanzato ieri la sua candidatura presentando il dossier “RIC26: un tuffo nel sogno” – sostenuto da Regione Emilia-Romagna e Provincia di Rimini – che prevede interventi di rigenerazione urbana e costiera finanziati dal bilancio comunale, da risorse regionali e da partenariati pubblico-privati.
Le risorse, spiegano dall’Amministrazione riccionese in una nota, sono destinate alla realizzazione del nuovo Lungomare del Sole, alla creazione di un affaccio panoramico sul lungocanale del porto e a un piano di opere “verdi-blu” per rafforzare la resilienza costiera. Previsto anche il potenziamento tecnologico di Villa Mussolini e del Museo del Territorio, che diventeranno hub culturali permanenti con sistemi digitali avanzati e reti di monitoraggio ambientale. A questi fondi si potrebbe aggiungere il milione di euro messo in palio dal ministero per la città vincitrice.
La candidatura si basa su un comitato promotore che riunisce istituzioni, enti scientifici e associazioni. Tra i protagonisti la Fondazione Cetacea, centro di recupero che cura oltre 60 tartarughe marine all’anno e che nel 2026 potenzierà le attività educative con il festival “Into the Blue Sea Life Fest”, e l’associazione Blennius per il monitoraggio dei fondali. La Capitaneria di porto garantisce sicurezza e legalità marittima, mentre la Lega navale presidia la memoria delle pratiche storiche come la pesca alla tratta.
Simbolo della candidatura è la Saviolina, lancione storico del 1928 tutelato dallo Stato e gestito dal Club nautico Riccione, che sarà celebrato con le nuove tecnologie del Museo del Territorio. Sul fronte sportivo, nel 2026 la città ospiterà il Campionato italiano assoluto di surflifesaving, il Campionato Italiano Assoluto Primaverile Lifesaving Grand Prix e il Trofeo Water Beach di nuoto paralimpico.
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