Ricorso "chioschisti" bocciato e Croatti attacca: "Per il bando del Governo chiamare Chi l'ha visto?"
Il senatore del Movimento 5 Stelle: "Ennesimo ritardo, associazioni di balneari fanno i feudatari"
Marco Croatti sollecita il governo sulle concessioni balneari. "L’11 marzo 2026 - esordisce il senatore del Movimento 5 Stelle - è stato pubblicato il decreto legge che imponeva al Ministero delle infrastrutture di presentare alle Regioni in Conferenza Unificata lo schema di bando-tipo entro 30 giorni dalla sua entrata in vigore. Potrebbe essere opportuno fare intervenire Chi l’ha visto?, perché a distanza di oltre due mesi non si sa nulla sui criteri contenuti in quei bandi. L’ennesimo ritardo dietro a cui la destra prova a mascherare la resa politica rispetto alle menzogne raccontate ai balneari negli ultimi quattro anni".
Croatti ricorda l'ultima sentenza della Cassazione, che ha respinto il ricorso presentato da 23 concessionari di chioschi riminesi contro la "Bolkestein": "È soltanto l’ultima di una serie infinita di sentenze di vario ordine e grado che hanno disegnato un quadro giuridico assolutamente inoppugnabile e cristallino in tema di concessioni demaniali. Nonostante questo preciso perimetro normativo, le sollecitazioni degli enti locali e le richieste di chiarezza del comparto balneare, il governo continua a tacere e a inanellare ritardi ingiustificati e inaccettabili".
"Il Movimento 5 Stelle ricorda agli smemorati della destra che le spiagge sono un bene comune, di tutti i cittadini e che il futuro del comparto deve vedere al centro l’interesse generale e non quello dei soliti privilegiati. Non si può più tollerare che alcune associazioni di balneari, sostenute da una politica sempre più clientelare, si comportino come feudatari e che in alcune zone del nostro Paese si cementifichi abusivamente l’arenile, si mettano cancelli, si caccino con arroganza turisti che hanno tutto il diritto di stendere un asciugamano in riva al mare senza dover pagare nulla", attacca Croatti che chiede, con il Movimento 5 Stelle, "Bandi che garantiscano trasparenza, investimenti, sostenibilità e chiarezza agli imprenditori balneari. Basta ritardi, basta prese in giro”,
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