Ricostruzione post-alluvione, Curcio in Regione. Alice Parma invoca interventi omogenei sul territorio
Stanziati 2,7 miliardi, restano 75 milioni da destinare
In Regione si è tenuta oggi (mercoledì 28 gennaio) l’audizione del Commissario straordinario alla ricostruzione, ingegner Fabrizio Curcio, accompagnata dall’informativa della Sottosegretaria Manuela Rontini, sul tema della ricostruzione post alluvione del 2023.
L’incontro ha consentito di fare il punto sulle risorse attualmente disponibili, sugli strumenti messi in campo e sulle priorità operative che guideranno il lavoro nei prossimi mesi. Nel suo intervento, il Commissario Curcio ha ricordato che con l’ordinanza n. 61 sono stati stanziati complessivamente 2 miliardi e 700 milioni di euro, in gran parte già destinati attraverso 39 ordinanze commissariali adottate nella fase iniziale della ricostruzione. Al momento restano circa 75 milioni di euro, che, insieme ai 100 milioni messi a disposizione nel 2024 dal sistema di Protezione civile, potranno essere impiegati anche per rivedere e aggiornare le ordinanze già approvate, adeguando le previsioni di spesa allo stato reale di avanzamento degli interventi.
"Il passaggio che stiamo attraversando è decisivo perché Regione e Struttura commissariale stanno lavorando insieme per dare ordine e coerenza a un processo complesso, rendendolo più chiaro e verificabile – evidenzia Alice Parma, vice capogruppo dem in Consiglio regionale –. Disporre di un quadro definito delle risorse, degli atti e delle opere finanziabili è una condizione indispensabile per assicurare trasparenza, maggiore efficacia e una programmazione solida a beneficio dei territori e degli amministratori locali. Ci sono ancora alcune criticità: a fronte di interventi che procedono con maggiore rapidità quando sono gestiti direttamente da Regione, Province e Comuni, sono ancora troppo lenti quelli affidati ad alcune società in house statali. Si tratta di un tema che va affrontato apertamente, perché la ricostruzione deve avanzare con tempi omogenei per tutti i soggetti coinvolti. Per i piccoli Comuni dell'entroterra, i tempi e le risorse fanno tutta la differenza”.
Un momento centrale dell’audizione è stato dedicato alla futura ordinanza relativa al Piano speciale di ricostruzione, che individuerà in modo puntuale le opere finanziabili dal Commissario, chiarendo il confine tra ricostruzione straordinaria e gestione ordinaria del dissesto idrogeologico regionale. Il Piano, attualmente al vaglio della Corte dei conti, sarà strutturato come un archivio unico e complessivo, destinato a superare la frammentazione delle precedenti ordinanze. È prevista inoltre una sua revisione periodica, anche in vista dell’integrazione dei 400 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2026, che orienteranno una parte delle risorse dalla ricostruzione privata a quella pubblica.
Nel corso della Commissione, la Sottosegretaria Rontini ha fornito anche un aggiornamento sul bando paratie, che ha interessato migliaia di famiglie, confermando come nei territori colpiti dagli eventi alluvionali resti forte la domanda di interventi di prevenzione e messa in sicurezza.
“In questi dodici mesi si è registrato un miglioramento nel coordinamento tra Regione e Struttura commissariale – conclude Alice Parma –. Continueremo su questa strada, valorizzando le specificità dei territori che, in una provincia come Rimini, presentano caratteristiche molto diverse, dalla costa all’entroterra. La difesa del suolo richiede programmazione e un impegno costante, su cui come Regione abbiamo stanziato fondi importanti: disporre di un Piano unico, flessibile e fondato su criteri chiari significa poter costruire una strategia di lungo periodo, capace di dare risposte concrete ai cittadini e rafforzare la tenuta dei territori nel tempo.”
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