Rimini 2046, Zanzini: «La sfida è alzare la qualità di tutta la destinazione»

Dopo il convegno “Rimini 2046” di Teamwork Hospitality, il presidente di Confcommercio richiama la necessità di una visione strategica condivisa

A cura di Michela Alessi Redazione
13 ottobre 2026 13:01
Rimini 2046, Zanzini: «La sfida è alzare la qualità di tutta la destinazione» -
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La qualità come leva strategica per il futuro turistico di Rimini. È questo il messaggio lanciato da Giammaria Zanzini, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, a margine del convegno di Teamwork Hospitality “Rimini 2046”.

Le dichiarazioni

«Il futuro turistico di Rimini deve passare dalla qualità. Non basta ragionare in termini di presenze e capacità ricettiva: dobbiamo aumentare il valore complessivo dell’offerta, rendendo la destinazione più attrattiva e competitiva. È una visione che Confcommercio della provincia di Rimini sostiene da tempo, attraverso il proprio impegno per la qualificazione del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi», spiega Giammaria Zanzini, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, dopo il convegno di Teamwork Hospitality “Rimini 2046”.

«Tutti gli interventi, pur da prospettive differenti, hanno indicato una direzione comune: per crescere bisogna qualificare l’offerta. Condividiamo il ragionamento del sindaco sulla necessità di riqualificare il patrimonio alberghiero, favorendo investimenti, innovazione e nuovi modelli di ospitalità. Ma questo percorso deve coinvolgere l’intero sistema economico della destinazione. Un albergo di alto livello, da solo, non rende eccellente una destinazione: è l’insieme dell’offerta a fare la differenza. Dalla qualità degli alberghi a quella dei negozi, dei ristoranti, dei locali, delle spiagge, dei servizi e degli spazi urbani, ogni elemento contribuisce a determinare l’esperienza del turista e la voglia di tornare. Per questo la battaglia che Confcommercio porta avanti da tempo per la qualità del commercio e dei servizi è parte integrante della strategia turistica.

La destinazione è come un’orchestra: ogni componente deve suonare in armonia. Basta una nota stonata per compromettere il risultato complessivo. Alberghi, commercio, ristorazione, stabilimenti balneari, servizi e istituzioni devono muoversi all’unisono. La qualità non può essere un’isola felice, ma deve essere diffusa e riconoscibile in tutto il territorio.

Accanto alle infrastrutture, all’accessibilità e alla riqualificazione urbana, indispensabili anche per allungare la stagione turistica, servono investimenti privati capaci di innalzare gli standard dell’offerta. Ma occorre mettere gli imprenditori nelle condizioni di investire, con regole chiare, tempi certi, prospettive di lungo periodo e garanzie di tutela degli investimenti, affinché chi sceglie di puntare sulla qualità possa farlo con fiducia e sicurezza. Fondamentali anche la formazione, la professionalità e la valorizzazione del personale, vero patrimonio dell’offerta turistica legata ai servizi.

Il confronto con altre destinazioni, come Jesolo, dimostra quanto contino investimenti e visione strategica. Rimini dispone di grandi potenzialità, ma non può considerarle un vantaggio acquisito per sempre.

La sfida non è soltanto avere più turisti, ma essere una destinazione migliore, capace di generare più valore per imprese, lavoratori, residenti e visitatori. La qualità deve diventare l’obiettivo condiviso di tutto l’ecosistema economico. È questa la strada su cui Confcommercio continuerà a impegnarsi per costruire la Rimini del futuro».

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