Rimini, 3740 nuove assunzioni: ma più di metà imprese fatica a trovare i profili desiderati
Per l'ultimo trimestre 2024 si prevedono 16.440 assunzioni nelle province di Forlì-Cesena e Rimini
Dalle analisi occupazionali diffuse dalla Camera di commercio della Romagna, gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) nelle province di Forlì-Cesena e Rimini, per l’ultimo trimestre 2024sono 16.440.
Gli ingressi previsti nel mese di ottobre sono 6.990, 3.520 a Forlì-Cesena e 3.470 a Rimini, e rappresentano il 16,3% del dato regionale (+0,6% rispetto al mese precedente) pari a n. 42.800 l’8,8% (-0,3%) degli ingressi previsti in Italia, pari a 489.000 (-49.000 rispetto a settembre).
La Camera di commercio della Romagna diffonde le previsioni occupazionali provinciali, elaborate dalle analisi di Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalle Camere di commercio italiane.
Assunzioni e lavoro, focus Provincia di Rimini
In provincia di Rimini gli ingressi previsti (entrate per assunzioni a tempo indeterminato e determinato e per attivazioni di forme di lavoro flessibile) per l’ultimo trimestre 2024, sono 7.850. Per il mese di ottobre le entrate previste sono 3.470.
Ancora preponderante l’impiego dei contratti a tempo determinato, pari all’82%, +1%.
Per quanto riguarda le entrate nel trimestre, i 5 principali settori di attività, in valore assoluto, risultano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo, con 1.090 ingressi previsti (in crescita), il Commercio con 550, i Servizi alle persone con 410, Costruzioni con 380 e i Servizi operativi a supporto delle imprese e delle persone con 200.
Le entrate previste si concentrano per il 74% nel settore servizi (-4%), che comprende commercio, alloggio e ristorazione, servizi alle imprese e alle persone e nel 69% (+10%) dei casi in imprese con meno di 50 dipendenti.
Una quota pari al 29% delle assunzioni previste riguarderà giovani con meno di 30 anni (stabile), mentre il 16% delle imprese prevede di assumere personale immigrato, -3%.
Nel 65% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore (stabile), ma in 54 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, +1%.
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