Rimini: 39enne assolto dall'accusa di violenza sessuale. "Il fatto non sussiste"
Il 39enne albanese era imputato per presunti abusi ai danni di una 22enne con cui aveva avuto una relazione
Un cittadino albanese di 39 anni è stato assolto dal collegio penale con la formula “perché il fatto non sussiste” nell’ambito di un processo per violenza sessuale ai danni di una giovane di 22 anni. Tra i due era iniziata da pochi mesi una relazione sentimentale, nonostante la ragazza fosse già legata a un altro uomo. Nel corso del procedimento, la Procura aveva richiesto una condanna a quattro anni di carcere. L’imputato, assistito dall’avvocata Tiziana Casali, si trova già detenuto per una precedente sentenza definitiva che lo ha condannato a tre anni di reclusione per reati legati allo spaccio di droga. Lo riporta Corriere Romagna.
La ricostruzione
Tutto risale alla notte tra il 18 e il 18 novembre 2022, quando la coppia, insieme ad alcuni amici, trascorse la serata in un bar. I due si sarebbero appartati più volte nella toilette del locale per consumare rapporti sessuali dopo discussioni per gelosia.
Una volta usciti, poco prima delle 4, i due avrebbero intrapreso il tragitto per arrivare a casa della donna, fermandosi nuovamente nel sottopasso in zona darsena per consumare un altro rapporto, prima di salutarsi.
La 22enne, costituitasi parte civile e tutelata dall'avvocato Francesco Maria Airaudo, ha confidato ad un'amica che per lei quell'episodio fu una violenza. L'amica ha così convinto la ragazza a presentare denuncia ai carabinieri. Nel 2023 l’uomo, una volta scarcerato, la cercò per chiederle spiegazioni. I due si rimisero insieme per un periodo, fino a quando nel 2025 lui tornò dietro alle sbarre per scontare la condanna per spaccio. «Non avrei mai pensato che potesse arrivare a farmi una cosa del genere, ero davvero innamorato di lei - ammise respingendo le accuse e rispondendo alle domande della sua legale -. Sono rimasto scioccato». Le sue dichiarazioni, unite agli elementi probatori presentati dalla difesa, si sono rivelate decisive per l’assoluzione pronunciata dal tribunale.
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