Rimini: 39enne assolto dall'accusa di violenza sessuale. "Il fatto non sussiste"

Il 39enne albanese era imputato per presunti abusi ai danni di una 22enne con cui aveva avuto una relazione

A cura di Michela Alessi Redazione
20 maggio 2026 08:43
Rimini: 39enne assolto dall'accusa di violenza sessuale. "Il fatto non sussiste" -
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Un cittadino albanese di 39 anni è stato assolto dal collegio penale con la formula “perché il fatto non sussiste” nell’ambito di un processo per violenza sessuale ai danni di una giovane di 22 anni. Tra i due era iniziata da pochi mesi una relazione sentimentale, nonostante la ragazza fosse già legata a un altro uomo. Nel corso del procedimento, la Procura aveva richiesto una condanna a quattro anni di carcere. L’imputato, assistito dall’avvocata Tiziana Casali, si trova già detenuto per una precedente sentenza definitiva che lo ha condannato a tre anni di reclusione per reati legati allo spaccio di droga. Lo riporta Corriere Romagna.

La ricostruzione

Tutto risale alla notte tra il 18 e il 18 novembre 2022, quando la coppia, insieme ad alcuni amici, trascorse la serata in un bar. I due si sarebbero appartati più volte nella toilette del locale per consumare rapporti sessuali dopo discussioni per gelosia.
Una volta usciti, poco prima delle 4, i due avrebbero intrapreso il tragitto per arrivare a casa della donna, fermandosi nuovamente nel sottopasso in zona darsena per consumare un altro rapporto, prima di salutarsi.

La 22enne, costituitasi parte civile e tutelata dall'avvocato Francesco Maria Airaudo, ha confidato ad un'amica che per lei quell'episodio fu una violenza. L'amica ha così convinto la ragazza a presentare denuncia ai carabinieri. Nel 2023 l’uomo, una volta scarcerato, la cercò per chiederle spiegazioni. I due si rimisero insieme per un periodo, fino a quando nel 2025 lui tornò dietro alle sbarre per scontare la condanna per spaccio. «Non avrei mai pensato che potesse arrivare a farmi una cosa del genere, ero davvero innamorato di lei - ammise respingendo le accuse e rispondendo alle domande della sua legale -. Sono rimasto scioccato». Le sue dichiarazioni, unite agli elementi probatori presentati dalla difesa, si sono rivelate decisive per l’assoluzione pronunciata dal tribunale.

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