Rimini, anziana muore dopo caduta dalle scale: la responsabile della rsa assolta
Per l'infermiere proscioglimento con sentenza di non luogo a procedere
Per la morte della 76enne Maria Rosaria Onorati, ospite della residenza socio sanitaria Quisisana di Rimini, sono stati indagati sia una 46enne di nazionalità rumena, tra le responsabili della struttura, difesa dall'avvocata Eleonora Ciliberti, sia un 33enne infermiere, un riminese difeso dall'avvocato Gian Paolo Colosimo. In primo grado la 46enne, giudicata con rito abbreviato, è stata assolta dal gup Alessandro Capodimonte perché il fatto non sussiste, mentre per l'infermiere c'è stato il proscioglimento, con sentenza di non luogo a procedere. I fatti risalgono al 25 luglio 2023: la 76enne, affetta da demenza senile e costretta alla sedia a rotelle, era deceduta a seguito di una caduta dalle scale. La donna era stata assegnata alla struttura sei giorni prima e si sarebbe dovuta fermare per qualche settimana. Dai primi riscontri, si sarebbe trovata nella sua stanza, sulla sedia e rotelle. I dipendenti della struttura, allertati dal rumore, sono accorsi, trovando la 76enne sul pianerottolo a metà della rampa di scale, e la carrozzina ribaltata. Sul posto era poi intervenuta la Polizia per i rilievi. La famiglia, una volta aperto il procedimento dalla Procura, si era costituita parte civile, attraverso l'avvocato Giuliano Renzi. Ad assolvere al risarcimento danni era stata la compagnia assicurativa della struttura.
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