Rimini, aumenta costo assicurazioni: "E con la finanziaria, altra stangata in arrivo"

Federconsumatori Rimini mette nel mirino l'aumento dell'aliquote sulle polizze infortunio dal 2,5% al 12,5%, proposto da un emendamento alla finanziaria

A cura di Riccardo Giannini Redazione
27 novembre 2025 15:31
Rimini, aumenta costo assicurazioni: "E con la finanziaria, altra stangata in arrivo" - Assicurazioni PH ANSA
Assicurazioni PH ANSA
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"L’emendamento alla Legge di Bilancio 2026 che propone di innalzare l’aliquota sulle polizze infortunio conducente collegate alla RC dal 2,5% al 12,5%, rappresenta un’ipotesi profondamente ingiusta, che tenta di fare cassa, ancora una volta, sulle spalle dei cittadini". Così Graziano Urbinati, presidente di Federconsumatori Rimini, commenta le ultime novità sulla manovra finanziaria del governo. La misura, secondo le stime di Fratelli d'Italia, porterebbe nelle casse dello stato circa 100 milioni di euro all'anno.

Urbinati esprime però preoccupazione perché a pagare, dice, "saranno gli utenti, già gravati da rincari ingiustificati delle tariffe assicurative".

"Non prendiamo nemmeno in lontana considerazione l’ipotesi ventilata di un’applicazione retroattiva fino a 10 anni, con un possibile incasso da parte dello Stato di oltre 1 miliardo di euro, a carico dei cittadini e delle compagnie assicurative, chiamate ad anticipare gli importi come sostituti d’imposta per poi riversarli sugli assicurati", aggiunge Urbinati.

Questo intervento si inserirebbe in un contesto già critico: secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Federconsumatori, nel 2025, per quanto riguarda Rimini (provincia con i costi assicurativi fra i più alti della Regione) già a settembre rispetto ai dodici mesi precedenti si è registrato un aumento medio delle Rc Auto di un + 4,2 %, con un costo medio per polizza di 582,3 Euro. Ma le noti ancor più dolenti arrivano dagli aumenti assicurativi relativi ai mezzi di trasporto con un +6% ; le moto + 28,8% e ciclomotori + 29%.

"Il segnale che, in questo modo, si dà ai cittadini è inaccettabile: per reperire risorse, si sceglie di non tassare gli extraprofitti, si sceglie di non aumentare la tassazione sulle transazioni finanziarie, ma di prelevare, ancora una volta, dalle tasche di chi già è in difficoltà. Una misura di questo tipo, tra l’altro, non aiuterà un mercato dell’auto già fortemente in crisi. Per questo Federconsumatori chiede il ritiro immediato dell’emendamento e l’adozione, semmai, di provvedimenti tesi a far scendere i premi che, ricordiamo, in Italia sono tra i più alti d’Europa!", chiosa Urbinati.

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