Rimini, aumentano incidenti sul lavoro: il settore sanità e sociale fa peggio dell'edilizia
Incidenti sul lavoro, il 10% nella sanità e nel sociale, edilizia 9,3% secondo i dati Inail elaborati dalla Cgil di Rimini
Aumentano incidenti sul lavoro e morti sul lavoro secondo i dati Inail, rielaborati dall’ Osservatorio permanente sugli infortuni e sulle malattie professionali, curato da Carlo Fontani per Cgil e Patronato Inca Emilia-Romagna.
Nel territorio riminese si riscontra in particolare un aumento di morti per causa di lavoro del 12,8% con 5 infortuni mortali. Aumentano del 6,3% gli infortuni sul lavoro, con 2.019 denunce.
In generale la fascia di età dove si è concentrata la maggior parte degli infortuni sul lavoro è stata quella 41-65 anni.
Il settore che in provincia di Rimini conta il maggior numero di infortuni è quello della sanità e del sociale (10% sul totale) che supera l’edilizia (con il 9,3% del totale).
Per quanto riguarda le malattie professionali il dato a maggio 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, conta già 201 denunce. Si tratta in questo caso di un nuovo aumento del 20,4%. Il dato conferma infatti il forte aumento già registrato ad aprile 2024, rilevato anche dal patronato Inca Cgil Rimini.
Il problema degli infortuni sul lavoro non è l’unica criticità sollevata dalla Cgil.
Prosegue infatti senza sosta in provincia di Rimini l’esplosione di Casse integrazioni, nei primi cinque mesi del 2024 con il +134,6% rispetto allo stesso periodo del 2023. Nel 2024 siamo già a 3.387.011 ore di cassa integrazione utilizzata in provincia di Rimini; uno dei peggiori dati provinciali nella serie storica 2011-2024, al netto della parentesi Covid-19.
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