Rimini, calano i residenti e il tasso di mortalità è quasi il doppio di quello di natalità
Residenti in calo in Provincia di Rimini: il quadro del Censimento 2021
Sulla base dei risultati del Censimento permanente della popolazione, è stata determinata la popolazione legale al 31 dicembre 2021. In Emilia-Romagna ammonta a 4.425.366 residenti e rispetto al 2011 è cresciuta dell’1,9%; l’incremento più significativo si registra nella provincia di Parma (+5,0%), mentre le province di Ferrara (-3,9%) e di Piacenza (-0,4%) sono le uniche nelle quali si registra una diminuzione.
In provincia di Rimini la popolazione legale ammonta a 338.369 persone (+4,3%).
La popolazione legale è il numero di persone che sono registrate come residenti, includendo sia quelli permanenti, che quelli temporanei, registrati come residenti.
La popolazione effettivamente residente in Emilia-Romagna invece diminuisce ed è frutto di un saldo naturale fortemente negativo (-25.424 unità), al quale si somma un saldo censuario anch’esso negativo (-8.938 unità) che le migrazioni non riescono a compensare (+18.375 saldo migratorio totale) nonostante il recupero dei movimenti migratori internazionali rispetto al 2020.
In provincia di Rimini il tasso di natalità è del 6%, quello di mortalità dell’11,5%. Il tasso migratorio interno è del 2,2%, quello estero è del 3,5% dato più che raddoppiato rispetto al 2020 in cui si attestava all’1,5%.
La prevalenza della componente femminile nella struttura per genere si conferma anche nel 2021. Le donne rappresentano il 51,1% del totale e superano gli uomini di 98mila unità. La prevalenza si evidenzia particolarmente nelle età più avanzate per la maggior longevità femminile.
La popolazione dell’Emilia-Romagna presenta, nel 2021, una struttura più anziana della popolazione rispetto al totale del Paese.
In provincia di Rimini l’età media della popolazione è di 46,5 anni con un indice di vecchiaia del 197,8%.
La popolazione straniera in Emilia-Romagna al 2021 ammonta a 549.820 unità, il 10,9% della popolazione straniera residente in Italia.
Gli stranieri residenti in provincia di Rimini sono 36.905, il 10,9% (-4,7% rispetto al 2020).
In Emilia-Romagna circa la metà (48,1%) dei cittadini stranieri proviene dall’Europa, il 27,3% dall’Africa, il 20,7% dall’Asia e il 3,9% dall’America. Sono residuali le presenze dall’Oceania e gli apolidi. I cittadini stranieri provengono da 175 Paesi del mondo, prevalentemente da Romania (17,3%), Marocco (11,1%) e Albania (10,5%).
Nel 2021 gli analfabeti e alfabeti senza titolo di studio rappresentano il 3,9% dei residenti (4,1% in Italia); il 14,6% possiede la licenza elementare, il 27,6% ha conseguito il diploma di licenza media, il 37,2% ha il diploma di scuola secondaria o di qualifica professionale, il 16,5 possiede un titolo accademico. Complessivamente l’incidenza del livello di istruzione più basso (da analfabeti a licenza media) è di 2 punti percentuali inferiore al valore nazionale e rappresenta poco meno della metà della popolazione residente (46,2%).
In provincia di Rimini gli analfabeti sono lo 0,4% della popolazione. Senza titolo di studio il 3,9%, con licenza elementare il 13,5%, con licenza media il 28,2%. I diplomati sono il 37,8%. La percentuale di chi poi ha proseguito gli studi tra lauree e dottorati di ricerca si attesta intorno al 16,2%.
La condizione professionale
Al 31 dicembre 2021 le forze di lavoro sono circa 2,1 milioni, 43mila in più rispetto al 2011 (+2,1%). L’incremento delle persone attive sul mercato del lavoro è dovuto alla crescita degli occupati (44.517 persone in più, +2,3%) ed alla contemporanea diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-1.351 unità, -1,0%). La diminuzione del numero di persone in cerca di occupazione interessa la sola componente femminile (-2,4%), mentre gli uomini in cerca di occupazione aumentano leggermente (+0,8%).
Fra le province, i valori più alti del tasso di occupazione si osservano in Emilia ed in particolare a Reggio nell’Emilia (53,4%) e a Parma (53,3%), quelli più bassi a Ferrara (47,6%) e Rimini (47,9%); gli squilibri di genere più ampi (15,7 punti) si riscontrano a Piacenza, i più bassi (12,2 punti) a Bologna.
Le incidenze maggiori del tasso di disoccupazione nel 2021 si osservano a Rimini (9,4%), con valore superiore anche alla media nazionale, mentre Parma e Piacenza presentano i valori più bassi in regione (5,7% e 5,8%).
Il divario di genere è più marcato a Rimini (3,9 punti) e a Forlì-Cesena (2,8 punti)
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