Rimini Calcio, Coppa Italia: al Neri il Catania nell'andata di semifinale. Troise: 'Sfruttare le nostre certezze'
Si gioca mercoledì alle 20:30. Ancora out Ubaldi, Capanni, gli squalificati Gigli e Megelaitis
Andata di semifinale di Coppa Italia di serie C mercoledì al Neri (20,30, ritorno il 28 febbraio). L’avversario è il Catania, con 28 punti (in 21 partite giocate) nel girone C, allenato da mister Lucarelli e rinforzatosi nelle ultime settimane con innesti di qualità come il difensore ex Entella Kontek, gli attaccanti Cianci e Costantino, il trequartista Peralta, da ultimo il centrocampista Sturaro. Una squadra che conta molto sulla Coppa Italia, una scorciatoia per accedere alla fase nazionale dei playoff (l’altra semifinale è Padova-Lucchese).
Ma anche il Rimini, a questo punto, non si tira indietro, anzi. “E’ una partita bella, storica, che ci siamo guadagnati sul campo eliminando Perugia, Cesena, Vicenza – dice il tecnico del Rimini Emanuele Troise – e quello che abbiamo messo in campo contro quegli avversari dovremo metterlo contro il Catania che vale più della sua classifica: ha fisicità, esperienza, qualità, una piazza che mette pressione come Catania. Dobbiamo essere altrettanto ambiziosi, avere rispetto, ma allo stesso tempo essere consapevoli che possiamo giocarci le nostre chance. Il Catania non ha giocato nell’ultimo turno per il maltempo, quindi ha avuto più tempo per preparare la partita e quindi non abbiamo un riferimento recente sui cambiamenti tattici che ha adottato Lucarelli”.
Chi giocherà?
“Sarà fondamentale l’ultimo allenamento di mercoledì mattina. Ho due, tre ballottaggi da verificare anche in base alle condizioni di qualche acciaccato e al tipo di schieramento che deciderà di adottare. Recuperiamo Rosini, Delcarro, Tofanari, è disponibile Marchesi mentre sono out Ubaldi, Capanni e gli squalificati Megelaitis e Gigli. I cambi potranno essere ancora di più determinanti”.
Come valuta l’arrivo di Sala?
“Per Jacopo la carriera non sono io a descriverla: è un giocatore che ha militato nella massima serie per tutta la carriera, quindi importante, che porta molta esperienza, leadership, tecnica. Si deve calare subito in un campionato diverso, un girone complicato. Considerando i mesi di inattività ha bisogno di qualche settimana per trovare la forma migliore. Le sue condizioni sono ottime, è arrivato integro, ha già fatto due allenamenti, ieri e oggi”.
In che ruolo pensa di utilizzarlo?
“Il suo ruolo naturale è quello di centrocampista anche se poi si è adattato in difesa, da terzino e centrale”.
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