Rimini Calcio, prima vittoria in trasferta: Ubaldi decisivo nel finale, Sestri Levante k.o. (0-1)
Rimini Calcio, Ubaldi decide la partita con il Sestri Levante
Rimini Calcio, primo hurrà stagionale in trasferta grazie alla carta vincente dalla panchina: Sestri Levante battuto 1-0 con rete di Ubaldi all’89’. L’assist da un altro subentrato, Capanni.
di Riccardo Giannini
Il Rimini conquista la sua prima vittoria stagionale in trasferta superando 1-0 il Sestri Levante nel recupero dell’undicesima giornata, disputatosi allo stadio Piola di Vercelli. Fino all’88’ si stava materializzando quella che Brera avrebbe definito la partita perfetta: 0-0, un tempo per parte, equilibrio, una squadra più portata a costruire, con due registi (Sandri sostituito in quanto ammonito), l’altra a difendersi e a fare ripartenze di qualità, senza regista, ma con un mediano centrale difensivo sempre più determinante, Langella.
Sembrava la partita “breriana”, invece Ubaldi ci ha messo lo zampino e fatto esplodere di gioia i supporter biancorossi. Una vittoria meritata, frutto di una buona applicazione difensiva, della qualità di Lamesta, di una panchina che in alcuni ruoli è piuttosto ricca e del lavoro di un allenatore, Emanuele Troise, che sta parlando con i fatti. Il Rimini è al sesto risultato utile consecutivo, coppa Italia compresa, quattro con clean sheet: e quello di questa sera è il primo in trasferta. Nelle ultime due gare, contro formazioni che sanno proporre un calcio di qualità, con tanti giovani di valore in campo, sono arrivati 4 punti su 6. In trasferta.
Mister Troise ha schierato un Rimini offensivo, con Lamesta e Iacoponi sulle fasce, Cernigoi e Morra in attacco. In fase di non possesso i biancorossi oscillavano tra il 4-3-3, con Iacoponi arretrato, e il 4-4-2. Ma quando Lamesta sta largo per compiti tattici e non per seguire il suo estro, il suo gioco e quello del Rimini perde brillantezza. Così nella ripresa Troise ha reso fisso il 4-3-3, spostando Iacoponi a mezzala destra: per tamponare sulla fascia dove il Sestri Levante aveva fatto fuoco e fiamme, ma anche per permettere al giovane ex Foggia di giocare sul piede forte. Cambi tardivi? Forse, ma vincenti.
Sull’altra panchina, anche Barilari merita elogi e un voto alto in pagella. Ha tenuto testa a un Rimini in palla proponendo una difesa d’emergenza senza tre titolari e chiudendo addirittura con 8 Under, potendo anche reclamare per un gol annullato probabilmente regolare. Anacoura, ex di turno, ha dimostrato di essere tra i migliori portieri del girone, con due parate pazzesche aveva soffocato in gola l’urlo del gol a Lamesta e Morra. Il Sestri è squadra propositiva, abile a ripartire con lanci lunghi, ma anche a sviluppare una manovra di qualità, con rapidi passaggi. Gli inserimenti di Parlanti, Forte che svaria sul centrosinistra dell’attacco, Candiano punto di riferimento sulla trequarti.
I liguri giocano un bel calcio, ma nel primo tempo hanno fatto tremare Colombi con i tiri da fuori di Margiotta e Sandri: il limite di una squadra che gioca molto bene e che rischia però di retrocedere è proprio l’assenza di un uomo d’area, assenza che risalta maggiormente quando Margiotta è sostituito.
Il Rimini invece può permettersi di giocare con due centravanti e di vincere la partita con il terzo, caparbio nel contrasto aereo, rapido a farsi trovare al punto giusto sul perfetto assist di Capanni, altro subentrato dalla panchina, che come detto, in alcuni ruoli regala abbondanza. E un altro segnale positivo è rappresentato dall’impiego per 98 minuti totali di 3 Under.
Il muro difensivo Gigli-Pietrangeli, che di partita in partita sta crescendo. Le letture di gioco della coppia sono perfette e gli affanni di Gigli in alcune gare di inizio stagione sono dimenticati, grazie a una squadra più compatta. Troise ha “azzardato” le due punte, Lamesta e Iacoponi: quest’ultimo ha fatto una gara di sacrificio, nel primo tempo allargandosi in fase di possesso per permettere a Semeraro, con i suoi tagli, di insidiare la difesa avversaria.
Nella ripresa si è invece invertito con Megelaitis, schierandosi come mezzala destra, tamponando sul versante in cui il Rimini aveva sofferto oltremisura nella prima frazione. Iacoponi ha sbagliato la misura di alcune rifiniture, ma gli va riconosciuto il merito di farsi trovare pronto in una partita particolarmente complicata. Troise ha fatto la mossa giusta, nella ripresa l’interpretazione del Rimini del 4-3-3 è stata migliore, Lamesta ha potuto sprigionare il suo talento. Un altro uomo chiave è Langella: partita di grande sacrificio, davanti alla difesa. Corre per due ed è lucido in possesso di palla, pur non essendo il classico regista da cambio di gioco con palla lunga.
Lepri ha sofferto molto nel primo tempo, con il Sestri Levante che trovava spesso spazio dalle sue parti. La catena con Megelaitis non sempre funzionava, con il Rimini che oscillava spesso in fase di non possesso in un 4-4-2. Il lituano però si trova meglio come mezzala a tre. Nel primo tempo il Rimini ha sbagliato qualche palla di troppo in rifinitura, vanificando ad esempio qualche taglio interessante di Semeraro.
Per fare il salto di qualità bisogna lavorare sulla manovra offensiva. Il recupero di Delcarro permette di avere un centrocampista abile negli inserimenti offensivi: bisogna sfruttare maggiormente le capacità di Lamesta di rientrare sul sinistro e pennellare palloni a giro sul secondo palo, con un giocatore che con i tagli sul secondo palo possa aggiungere soluzioni (sia al tiro che attraverso la sponda). Buoni anche i segnali dalla coppia Cernigoi-Morra: l’azione della prodezza di Anacoura attesta la loro compatibilità. L’attacco del Rimini, lo ripetiamo da inizio stagione, è da fasce alte della classifica. Troise ora deve lavorarci bene.
Il centrocampo con i recuperi di Marchesi e Delcarro è più ricco e pure Leoncini è entrato bene, presente nella manovra: un (giovane) elemento che può migliorare il fraseggio.
La coperta è probabilmente un po’ corta in difesa, tra infortunio di Tofanari e un paio di elementi oramai ai margini (oltre ad Allievi), anche se Gorelli ha dato buone risposte lunedì a Pescara e pure Stanga è in crescita. A gennaio il Rimini potrà agire sul mercato senza il fiato corto, grazie al prezioso lavoratore dell’allenatore che sta valorizzando il gruppo a sua disposizione.
Sestri Levante – Rimini 0-1
SESTRI LEVANTE (4-3-1-2): Anacoura 7 – Podda 6.5, Nenci 6, Grosso 6.5, Furno 6 – Sandri 6.5 (53′ Andreis 5.5), Raggio Garibaldi 6.5, Parlanti 7 – Candiano 6.5 – Margiotta 6.5 (64′ Gala 6.5), Forte 6 (86′ Busatto s.v.).
PANCHINA: Olivieri, Raspa; Ghigliotti, Pane, Regini, Masini; Troiano; Toci.
ALLENATORE: Barilari 7.
AMMONITI: Sandri, Candiano.
RIMINI (4-3-3): Colombi 6 – Lepri 5.5, Pietrangeli 7, Gigli 7, Semeraro 6 (87′ Rosini s.v.) – Megelaitis 5.5 (75′ Leoncini 6), Langella 6.5, Iacoponi 6.5 (78′ Delcarro s.v.) – Lamesta 7, Morra 6 (75′ Ubaldi 7), Cernigoi 6 (78′ Capanni 6.5).
PANCHINA: Colombo, Passador; Stanga, Gorelli; Marchesi, Lombardi; Accursi, Selvini.
ALLENATORE: Troise 7.
AMMONITI: Ubaldi.
ARBITRO: Gasperotto di Rovereto
RETE: 89′ Ubaldi
NOTE: tiri in porta 2-4, tiri totali 8-9. Angoli 6-9. Recupero 1’pt, 6′ st.
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