Rimini, 4 (+1) obiettivi su 4 raggiunti. Calciomercato intelligente e sostenibile
Calciomercato Rimini, le valutazioni: la squadra esce rinforzata da questa campagna acquisti
Si è chiuso il calciomercato e per il Rimini sono cinque le operazioni concluse in entrata per la prima squadra. I quattro obiettivi di mercato sono stati raggiunti: il terzino sinistro, il centrocampista centrale eventualmente spendibile come vice Langella, la mezzala Under che aumentasse la fisicità nel reparto di centrocampo e il vice Capanni, anche se per quest’ultima casella si è puntato su un Under.
Dei cinque acquisti, quattro sono appunto Under, a dimostrazione della volontà della società di continuare a puntare sui contributi per l’impiego dei giovani.
Gli ultimi arrivati, sul filo di lana, sono due terzini sinistri del 2002: l’ex Recanatese Gabriele Quacquarelli e Riccardo Oddi. Prendono il posto di Acampa, nelle rotazioni, come vice Semeraro. A centrocampo si è aggiunto il 2001 Matteo Garetto, mezzala fisica prelevata dal Renate nello scambio proprio come Acampa. Il quarto Under è Lorenzo Malagrida, 2003 prelevato dalla Sampdoria, esterno offensivo di fascia sinistra impiegato in uno spezzone di partita anche a destra, come vice Lamesta.
E poi il colpo del mercato: Jacopo Sala, centrocampista di esperienza utilizzabile sia davanti alla difesa, che come mezzala, mentre è escluso il suo impiego come terzino sinistro, suo ruolo originario.
È un Rimini più forte? Sì, dopo il mercato estivo la società ha concluso due importanti acquisti sul mercato degli svincolati, il portiere Colombi e il jolly di centrocampo Sala. Il resto delle operazioni è stato finalizzato ad aumentare le rotazioni sul fronte degli Under.
Una mezzala Under più fisica serviva, considerato l’impiego nel ruolo, in alcune gare, del jolly Iacoponi, e le qualità di Leoncini, giocatore più abile nella fase di costruzione. La volontà di continuare a giocare con gli Under ha costretto il Rimini a un taglio tra gli Over. È vero che Megelaitis si sta ritagliando spazio anche come terzino destro. Ma il Rimini deve puntare su Delcarro, rimasto nonostante le sirene anconetane, e aveva bisogno di un giocatore più duttile, rispetto a Lombardi, infatti ha preso Sala che può far le veci anche di Langella.
Mancava, il vice Langella, così come mancava il vice Semeraro. Su Oddi si è scatenata una vivace discussione sui social. Il giocatore viene dal vivaio Milan, come Stanga, ma ha più esperienza. Il suo ingaggio sta creando molta hype, ma vorremmo gettare un po’ di acqua sul fuoco. Oddi è un elemento valido, ma c’è qualche piccola riserva dal punto di vista fisico. Per questo la società si è cautelata prendendo due terzini sinistri. A mio parere vedremo ancora Semeraro titolare, almeno nelle prime gare.
Malagrida infine è un giovane di valore che si è subito inserito bene negli schemi di Troise. La Sampdoria lo ha ceduto in prestito secco: crede fortemente nel giocatore, uno dei gioielli del vivaio portato in maglia blucerchiata da Giovanni Invernizzi.
Rimini calciomercato: valutazioni finali
Il Rimini, in conclusione, avrebbe potuto fare di più? La risposta è no.
La società ha fatto importanti investimenti, compresi gli ultimi due giocatori svincolati messi sotto contratto (parliamo di giocatori che avevano contratti importanti in B). E ha trattenuto tutti i big, compreso Morra che aveva suscitato l’interesse del Vicenza. L’attacco è orfano dell’infortunato Capanni, ma con l’innesto di Malagrida il reparto è numericamente e qualitativamente completo. Non dimentichiamo Iacoponi, all’occorrenza il Rimini può anche giocare con i tre over a centrocampo e l’Under nel tridente d’attacco.
Per il resto la dirigenza si è mossa con prudenza, con abilità, spesso sottotraccia, facendo un mercato sostenibile per perseguire gli obiettivi: la finale di Coppa Italia e migliorare il piazzamento della passata stagione, arrivando all’ottavo posto, in questo momento lontano due lunghezze.
La squadra biancorossa si è certamente rinforzata, anche perché gli Under arrivati hanno più esperienza (Malagrida ha collezionato qualche “gettone” in A) di quelli partiti: Bouabre, Stanga, Acampa e Selvini. La partenza di Accursi, riminese doc, dispiace. Lombardi, come detto, era troppo chiuso nelle rotazioni. Allievi era già ai margini delle gestioni Raimondi-Troise. Il voto al mercato è dunque un 7.
Piccola nota finale, con inevitabile ammenda, per la trattativa Tenkorang: il giocatore, secondo quanto ricostruito in base alle nostre fonti, sembrava vicinissimo. Non è stato così. Ma in un mercato di gennaio “verde” , l’innesto di Sala, oltre a una maggior duttilità, porterà esperienza maggiore rispetto al centrocampista ex Cremonese e Lecco, reduce peraltro da un infortunio al ginocchio.
Riccardo Giannini
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